L’Alma Mater chiude in attivo il bilancio 2008: il consuntivo approvato oggi dal Consiglio di amministrazione registra infatti un segno più di circa 25 milioni di euro. L’improvvisa boccata d’ossigeno dipende, secondo il rettore Pier Ugo Calzolari, soprattutto dalla qualità del lavoro svolto, dalla prudenza esercitata nella gestione e della contribuzione studentesca.
La voce di bilancio che ha fatto lievitare inaspettatamente le entrate è stato, secono il Rettore, il finanziamento statale (FFO), cresciuto rispetto alle previsioni di 12 milioni, e il cui importo definitivo è stato reso noto dal ministero dell’Università solo un mese fa. È soprattutto questo elemento ad essere letto con soddisfazione dai vertici dell’ateneo. "A spingere verso l’alto l’FFO – spiega Calzolari – è stato anche il premio di oltre 9 milioni ai buoni risultati dei processi formativi e della ricerca scientifica. Noi eravamo partiti da una previsione dell’FFO di circa 390 milioni, nel rispetto delle raccomandazioni e degli inviti alla prudenza dello stesso ministero.
Alla fine ce ne hanno riconosciuti circa 402. La situazione attuale – continua il Rettore - è la base migliore per affrontare la traversata del deserto che ci attende per i prossimi anni, quando dovremo fronteggiare una riduzione programmata del finanziamento statale di 80 milioni, su cui per altro il governo ha già dichiarato di voler tornare".
Le altre voci di entrata che, secondo il Rettore, hanno contribuito a rimpinguare le casse dell’ateneo sono state: la gestione accorta e competente della liquidità, che ha procurato 4,2 milioni a fronte dei 2,5 previsti, grazie al coordinamento centrale dei rapporti bancari e ad altre misure strutturali; e le risorse provenienti dall’estero, specie dall’Unione europea, superiori di quasi un milione alle attese. Anche una diversa rateizzazione delle tasse studentesche ha anticipato al 2008 la somma complessiva pagata dagli studenti per l’anno accademico in corso, determinando maggiori entrate, rispetto alle previsioni, per 21,4 milioni di Euro (che sono però soltanto un’anticipazione sul 2009).
A pesare sul fronte delle uscite sono state invece le spese di investimento, quasi raddoppiate (da 56,9 milioni nel 2007, a 107,4 nel 2008) imputabili in larga misura ai programmi di edilizia e ricerca, e circa 9,6 milioni destinati alla realizzazione del Polo delle scienze neurologiche di Bologna.