Oltre 300 delegati da oltre 52 Stati diversi, prevalentemente dell’area del Mediterraneo, sono riuniti a Chaina (Creta, Grecia) per parlare di Bioeconomia circolare e Biotecnologia ambientale sostenibile, nel corso della conferenza internazionale, iniziata oggi fino al 28 giugno, quale azione congiunta del prof. Nicolas Kalogerakis del Politecnico dei Creta, del prof. Fabio Fava dell’Università di Bologna (in rappresentanza anche della Environmental Biotechnology section della European Federation of Biotechnology -EFB- della quale à vice presidente), e della prof.ssa Eugenia Olguin, della Mexican Accademy of Sciences, presidente della International Society of Environmental Biotechnology (ISEB).
La bonifica biologica e ilici riutilizzo di siti, suoli, sedimenti e acque civili e industriali contaminati, la prevenzione e la biodegradazione delle macro e microplastiche presenti nel mare come la valorizzazione biotecnologica di rifiuti, sottoprodotti e scarti biologici di origine municipale e agro-industriale con la produzione di bioplastiche, composti chimici, materiali e combustibili biobased nuovi e innovativi: i temi centrali delle 200 presentazioni orali e 127 presentazione poster. Molti dei lavori presentati saranno oggetto di pubblicazione in extenso su giornali scientifici internazionali.
Il congresso ospiterà anche due eventi satellite di cui uno, promosso dalla sezione Environmental Biotechnology della EFB, dedicato alle nuove priorità di ricerca ed innovazione per la bioeconomia circolare e le biotecnologie ambientali in Europea e un secondo, organizzato con la commissione EU, dedicato alla messa a punto di strategie per la gestione sostenibile dell’acqua in Africa.