I più bravi sono stati Mattia Salvaro, Tommaso Cappello e Marco Di Ninno. Sono loro ad aver guadagnato di più giocando per tre settimane alla borsa di New York sulla base delle indicazioni offerte dal modello matematico che loro stessi avevano elaborato come esercitazione finale del corso di "Identificazione dei Modelli e Analisi dei Dati" del prof. Roberto Guidorzi. I ragazzi partivano da un budget iniziale di 100mila dollari (virtuali) e il migliore di loro alla fine ha capitalizzato più di 3mila dollari (altrettanto virtuali) in un meno di un mese.
Ai vincitori sono andati simpatici gadget legati al mondo dell’aviazione (passione del prof. Guidorzi), "ma ciò che più conta – ha precisato il docente – è stata la loro abilità nel produrre modelli matematici a partire da dati reali". Gli studenti disponevano giornalmente dei dati sull’andamento borsistico di Wall Street e partire da quelli dovevano implementare un modello matematico in grado di prevedere il valore massimo e minimo del giorno successivo dei sei titoli su cui dovevano investire. "Non era facile – precisa Guidorzi – perché tra i sei titoli in questione c’era (oltre a Google) anche Ford, protagonista di un crollo significativo nell’arco delle tre settimane di sperimentazione".
La sperimentazione dei modelli matematici sulla borsa di New York è stata anche l’occasione per mettere alla prova i laboratori virtuali di AlmaChannel, la piattaforma di E-learning dell’Università di Bologna. "Il contatto tra allievo e maestro resta imprescindibile – ha detto in conclusione Gabriele Ghinassi, sviluppatore di AlmaChannel – ma questa sperimentazione dimostra che l’e-learning può essere sfruttato per stimolare la fantasia del docente e promuovere forme d’apprendimento divertenti".