Si conclude la tredicesima edizione di Musica Insieme in Ateneo, la rassegna organizzata da Fondazione Musica insieme per l’Università di Bologna. Protagonista del concerto finale - organizzato come da tradizione in collaborazione con il Centro La Soffitta del Dms, giovedì 25, alle 20,30, presso l’Aula Magna di Santa Lucia (via Castiglione, 36) - sarà il coro del Collegium Musicum Almae Matris, diretto da David Winton e accompagnato dalla Leipziger Universitätsorchester, l’orchestra dell’Ateneo di Lipsia, per la direzione di Kiril Stankow.
In programma musiche di Robert Schumann e Johannes Brahms. Come ogni appuntamento di Musica Insieme in Ateneo, il concerto sarà introdotto da un breve intervento, in questo caso affidata a Daniel Molinari. Straordinariamente e solo per questo concerto conclusivo, l’ingresso sarà libero ed aperto a tutti fino ad esaurimento posti, senza obbligo di presentare l’invito.
Il coro del Collegium Musicum ha più di ottanta membri fra studenti universitari italiani e stranieri, ex studenti e dipendenti dell’Università di Bologna. Partecipa a vari concerti ufficiali, dall’inaugurazione dell’anno accademico agli anniversari della firma della Magna Charta Universitatum, ed alla rassegna MusicAteneo, che ospita ogni anno cori e orchestre delle università di tutto il mondo.
Nella stessa direzione si collocano i progetti di scambio con le università di altri paesi europei, che portano il coro a collaborare con importanti orchestre universitarie. Come la Leipziger Universitätsorchester, nata nel 2003 e composta da oltre cento musicisti, che si esibisce a sua volta per ricorrenze ed appuntamenti ufficiali dell’Ateneo, come il concerto semestrale al Gewandhaus di Lipsia, la celebre sala da concerto cittadina.
L’orchestra sinfonica dell’Università di Lipsia proporrà opere di due autori che hanno avuto uno stretto legame con quella città: Robert Schumann, di cui ricorre il duecentesimo anniversario della nascita, e Johannes Brahms, del quale lo stesso Schumann annunciò il talento nell’articolo "Vie nuove" che dà il titolo al concerto.
Prima dell’esecuzione della "Terza sinfonia" di Brahms, il programma prevede la collaborazione fra l’orchestra ospite e il coro del Collegium Musicum per l’esecuzione di due brani legati alla letteratura tedesca coeva, il "Requiem für Mignon", composto da Schumann nel 1849 dai "Wilhelm Meisters Lehrjahre" di Goethe, e lo "Schicksalslied", tratto da "Hyperion" di Hölderlin. Il "Requiem für Mignon" (che vede solista il baritono Mattia Olivieri) fu composto nel 1849: durante i funerali della giovane Mignon si svolge un dialogo fra due gruppi di voci, le compagne in lutto e le anime dei defunti che accolgono la nuova arrivata. Cielo e terra si incontrano anche nello "Schicksalslied" (1871), dove la dimora tranquilla e luminosa degli dei viene confrontata drammaticamente con la tormentata esistenza degli uomini che precipitano nell’abisso.