Unibo Magazine

Dallo stadio di calcio e di atletica a Marrakech alla ristrutturazione della storica sede del Corriere della Sera a Milano. E ancora, dall’ambasciata d’Italia a Pechino ad una lunga serie di insediamenti e recuperi industriali in Italia. Sono alcuni dei progetti dello studio Gregotti Associati di Milano. E nella lista c’è anche quello che interessa una vasta zona attorno all’ex zuccherificio di Cesena. In quest’area sorgerà, tra gli altri, un edificio universitario. Una sorta di politecnico che accoglierà le facoltà di Ingegneria e Architettura.

"E’ stato approvato dal Consiglio di Amministrazione di Ateneo – spiega l’ingegner Andrea Braschi –il progetto definitivo elaborato dallo studio di Architetti Gregotti e che è stato ‘regalato’ all’Università dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Cesena". Un progetto la cui storia è iniziata nel 1998 e che, oltre allo studio dell’opera prevede una progettazione esecutiva (di strutture e impianti) che sarà realizzata internamente.

I tempi? "Si parte adesso con la richiesta dei pareri e con la realizzazione del piano esecutivo, che potrà essere pronto per settembre/ottobre. Quindi la gara e l’inizio dei lavori, previsto per metà dell’anno prossimo. Il taglio del nastro infine sarà nel 2010".

Ma come sarà questa grande opera? "Sarà una costruzione a forma di C" – ci anticipa Braschi, illustrandoci qualche dettaglio-. Le due parti laterali saranno dedicate alle due facoltà. Da un lato quella di Ingegneria, organizzata su tre livelli, a partire dall’atrio di ingresso sul fronte ovest dell’edificio. Al piano terra gli spazi per gli studenti, dieci aule con capienza varia (da 70 a 200 persone) e due laboratori. Quindi due nuclei di scale/ascensori collegheranno le zone di distribuzione con i livelli superiori, al piano primo i laboratori e un ulteriore spazio studenti nonché l’ingresso all’Aula Magna ed infine al terzo piano 54 studi docenti e in un ambito separato le aree relative alla presidenza. Di fronte la facoltà di Architettura, nell’ala est del nuovo edificio. Un ingresso principale sul fronte sud quindi un piano intermedio, direttamente accessibile dalla grande piazza centrale. Poi due nuclei di distribuzione verticale per raggiungere il piano inferiore dei laboratori, affacciati verso il giardino o il piano superiore che ospiterà altri laboratori ed un’aula, la presidenza e tutti gli studi dei docenti. In comune alle due facoltà invece, nel sul corpo intermedio della C, la biblioteca di oltre 900 metri quadri che conterrà più di 100 mila volumi, la caffetteria e l’Aula Magna. "Questo blocco – precisa Braschi - è stato progettato in modo da avere ingressi indipendenti, così da poter essere aperto ad esempio di sera ed ospitare anche eventi per la città".

In tutto una superficie di intervento di circa 15.266 mq. di cui 7.323 mq. per la facoltà di Ingegneria, 6.013 mq. per la facoltà di Architettura, 1.930 mq. per le parti comuni.

Una volta completato il complesso si inserirà in un intero quartiere progettato dallo studio Gregotti che comprende edifici residenziali pubblici e un ipermercato. Architettura molto essenziale che conserva, a ricordo dell’insediamento precedente, la vecchia ciminiera dello zuccherificio.

"Altra scelta dell’Università – conclude Braschi- è stata quella di occupare con questa costruzione un terreno prospiciente ad un grande parco che potrà essere utilizzato dagli studenti". L’area è infatti delimitata a sud dalla strada di distribuzione interna del nuovo quartiere, ad est dal grande parcheggio pubblico, ad ovest dall’importante strada di connessione con la Secante che corre parallela al fiume Savio ed a nord con il grande Parco Urbano in fase di realizzazione.