"Sul caso dell’impiegato di Scienze motorie arrestato per molestie sessuali l’Alma Mater si è mossa tempestivamente informando subito le autorità competenti, rimanendo in continuo contatto con gli investigatori, e adottando misure volte ad interrompere le riferite molestie, compatibili con le indagini in corso e tali da non pregiudicarle", spiegano i vertici dell’Ateneo.
I procedimenti disciplinari sono infatti automaticamente bloccati dall’avvio dell'indagine giudiziaria. Il trasferimento ad altro luogo di lavoro, che non è un provvedimento disciplinare, è stato motivato sulla base di ragioni organizzative. Le sanzioni cui l’impiegato è stato sottoposto in passato nulla avevano a che fare con le molestie.
Come vuole la legge il procedimento disciplinare, che per reati di questo genere può concludersi con il licenziamento, attende ora l’esito dell’iter giudiziario, mentre l’arresto determina la sospensione del lavoratore dal servizio.