Unibo Magazine

Una vera e propria cena della solidarietà, tra gustosi piatti preparati con materie prime invendute ma ancora ottime per il consumo, con contorno di libri d’avventura e letture "ad alta voce". E un parterre di commensali davvero eterogeneo e colorato. È accaduto venerdì sera presso Villa Tamba di via della Selva Pescarola, protagonisti 17 giovani ragazzi ospiti di tre case famiglia della città - "Il Piccolo Principe", "Dolce Acqua" e "Maranà-tha" – che accompagnati dai loro educatori hanno potuto apprezzare i piatti creativi e gustosi cucinati dallo chef Sergio Stanghellini, in una serata all’insegna del buon umore e del piacere di condividere insieme buona cucina e buone letture.

Occasione della cena era infatti la donazione simbolica di una piccola parte degli oltre mille libri donati con grande generosità dai bolognesi durante la scorsa settimana presso il gazebo di Piazza di Porta Ravegnana, un progetto Last Minute Book e Coop Adriatica nell’ambito dell’iniziativa "Ad alta voce". Così tra un piatto di garganelli al ragù vegetariano e un pollo alla cocoven, in attesa di un budino come dessert, i ragazzi hanno potuto ascoltare i divertenti racconti proposti dalla scrittrice Danila Comastri Montanari e dall’attrice Debora Pometti.

Verso le 22,30 è intervenuto il professor Andrea Segrè dell’Università di Bologna che a nome degli organizzatori e di tutti i volontari impegnati per giorni nella raccolta libri e nella preparazione della cena ha consegnato ai ragazzi delle case famiglia un primo "assaggio" dei libri raccolti. "Mentre lo scorso anno avevamo convenuto con Coop Adriatica di destinare i libri raccolti al Sud America – ha affermato Andrea Segrè, ideatore di Last Minute Market e Last Minute Book - quest’anno abbiamo scelto la città di Bologna, per una maggiore vicinanza fisica e ideale tra chi dona e chi riceve. Questi nostri giovani amici potranno da domani disporre di nuovi libri di avventura e narrativa per ragazzi, ma anche libri di attualità e fumetti. Ciò che non è cambiato è lo spirito che anima il nostro progetto, il lavorare perché quello che andrebbe sprecato possa tornare a vivere. Un libro non è uno yogurt che ha una data di scadenza, e proprio per questo buttandoli via si nega ad altre persone la possibilità di arricchirsi, di divertirsi o di fantasticare. Come solo un bel libro può fare".

Oltre alle tre case famiglia del Comune di Bologna, i libri raccolti a Piazza Ravegnana sono stati donati ai ragazzi dell’Istituto Penale Minorile del Pratello e della Casa Circondariale della Dozza.