Unico in Italia tra i dipartimenti afferenti all’area umanistica, il Dipartimento di Italianistica dell’Università di Bologna ha conseguito la certificazione del proprio Sistema di Qualità. Il certificato, n. 5200, è stato rilasciato dall'Istituto di certificazione CERMET e riconosce la conformità del Sistema di Qualità del Dipartimento alla norma UNI EN ISO 9001-2000 relativamente alla progettazione, realizzazione e divulgazione di ricerche scientifiche in campo umanistico e in particolare nell'ambito della lingua e letteratura italiana.
"La certificazione – spiega Gian Mario Anselmi, Direttore del Dipartimento – attesta la correttezza delle nostre procedure amministrative, l’efficienza dei gruppi di ricerca, e la continuità nella produzione scientifica e nell’organizzazione di seminari, convegni e manifestazioni pubbliche". "La qualità – prosegue Gino Ruozzi, responsabile qualità del progetto – è riferita all’attività di ricerca. In questo caso, però, più che su una base contenutistica, quella che normalmente interessa ai peer review, la qualità è da intendersi su una base organizzativa. Ogni membro del dipartimento è stato invitato a compilare una scheda di ricerca illustrando i progetti che lo riguardavano (pubblicazioni, organizzazione e partecipazione a convegni, ecc.) e il dipartimento ha così potuto monitorare l’evoluzione di ogni iniziativa e il riscontro dei "clienti", ovvero la ricaduta sulla didattica, nella comunità scientifica e nella stampa".
Il lavoro per il conseguimento della certificazione, avviato all’inizio del 2004 con la consulenza di Filippo e Stefano Monducci, era una novità assoluta tanto per il personale del dipartimento quanto per i certificatori. "Inizialmente – confessa Anselmi – eravamo un po’ perplessi. Il lessico manageriale, nato in ambito aziendale, ci era un po’ estraneo, ma alla fine siamo riusciti a elaborare procedure di programmazione più efficaci: corrette dal punto di vista amministrativo ed efficaci nel produrre risultati". E mentre gli italianisti imparavano il gergo del manager, i manager imparavano il lavoro degli italianisti: "Anche i certificatori – prosegue sempre Anselmi – hanno appreso nuovi strumenti per la valutazione delle attività nell’area della produzione culturale e a breve redigeranno un’informativa in proposito".
"La certificazione – precisa Ruozzi – è arrivata dopo uno sforzo congiunto di docenti e personale tecnico-amministrativo per precisare meglio l’attività di pianificazione e introdurre la qualità anche nelle procedure amministrative, coordinate da Daniela Rizzoli". Ora sono noti tutti i progetti a cui il personale del dipartimento lavora: sono noti i progetti inizialmente proposti, quelli già conclusi e quelli in corso d’opera. Informazioni che saranno costantemente aggiornate, "perché – conclude Ruozzi – la certificazione deve essere confermata di anno in anno".