Unibo Magazine
Ci saranno il Rettore Pier Ugo Calzolari assieme ai colleghi di Sarajevo, Boris Tihi e di Kaliningrad, Andrei Klemeshev alla chiusura della Scuola Estiva di Cervia dal titolo Beyond the Enlargement. The Wider Europe and the New Neighbourhood. Si svolgeranno alla presenza loro, del Ministro Giovanni Caracciolo di Vietri (Responsabile della DG Paesi dell'Europa, Ministero degli Affari Esteri) e dell'Ambasciatore Harald Kreid (Direttore Generale della Central European Initiative) le due tavole rotonde che venerdì 17 settembre chiuderanno la Scuola. Al Sindaco di Cervia Roberto Zoffoli il compito di portare il saluto della città agli studenti e ribadire il grande interesse dell'amministrazione  nel continuare la positiva collaborazione con il polo universitario romagnolo che vede Cervia sede di master di qualità.
E per celebrare il decimo anno della Scuola, organizzata dal Centro per l'Europa Centro-Orientale e Balcanica dell'Università di Bologna con il sostegno attivo di Unione Europea, del Central European Initiative, del Ministero degli Affari Esteri e del Comune di Cervia, è stato ideato anche un nuovo logo.

Quest'anno sono stati novanta gli studenti che sono stati ammessi a frequentare i corsi. Provengono da Armenia, Azerbaijan, Bosnia-Herzegovina, Bulgaria, Croazia, Francia, Italia, Macedonia, Moldavia, Norvegia, Paesi Bassi, Russia, Romania, Serbia e Montenegro, Slovenia, Turchia, Ungheria, Ucraina. Le lezioni hanno approfondito i processi di integrazione economica e politica nell'ambito dello spazio europeo allargato, le istituzioni e le politiche dell'Unione Europea, i parametri richiesti per farne parte e, in una prospettiva comparativa, le caratteristiche dei sistemi politici ed economici nella transizione post-comunista.

Più di quaranta invece i docenti universitari che partecipano alla Scuola Estiva di Cervia provenienti anche loro da diversi paesi europei quali Bosnia-Herzegovina, Bulgaria, Croazia, Gran Bretagna, Grecia, Italia, Paesi Bassi, Polonia, Romania, Slovacchia, Ucraina e degli Stati Uniti, da Centri di Ricerca e istituzioni nazionali ed internazionali, nonché dalla Commissione Europea e dal Parlamento Europeo.