E' stato presentato agli Stati Generali dell'editoria a Roma dal Ministro dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca, Letizia Moratti, il Progetto lettura – Pensare l'Italia attraverso i classici. "Il progetto – ha dichiarato il Ministro in una nota diffusa dal MIUR - intende collegare l'esercizio della lettura con la libertà di scelte individuali sottratte all'obbligatorietà scolastica, ma significative per il potenziamento di una forte e moderna identità collettiva". Quei classici insomma che a scuola sono letti con il mal di pancia, ma che, spesso lo si scopre più tardi, sono molto di più che una materia da studiare. Sono pezzi di storia del nostro paese, esempi di bella scrittura, fonte di ispirazione per la costruzione di identità collettive e individuali. E qualche volta persino "amici per la vita" per rubare un'espressione al professor Ezio Raimondi.
Quello che il progetto intende fare è promuovere l'interesse per la lettura dei classici della letteratura italiana coinvolgendo gli studenti delle scuole secondarie, e intorno a loro, un pubblico più vasto di cittadini, interessato a scelte di accrescimento del loro sapere. Un autore per ognuna delle 10 città che saranno interessate all'iniziativa. A Bologna sarà la volta di Giacomo Leopardi ."Ci auguriamo", ha concluso il Ministro, "che, accanto alle scuole, altre istituzioni culturali collaborino per la migliore riuscita del nostro Progetto. Le giovani generazioni hanno più che mai bisogno di memoria e di libri".
In ognuna di queste città si terrà, nel corso dell'anno scolastico, una Giornata articolata in numerose iniziative: lettura dei testi; approfondimento della biografia dell'autore; richiami al contesto storico, culturale, artistico, musicale; rappresentazioni teatrali, concerti, mostre. E un ruolo determinante sarà svolto dalle Università presenti sul territorio, attraverso la partecipazione di docenti universitari.