Parte la sedicesima edizione di "Col favore del buio", il progetto di rete tra comuni, enti di ricerca e associazioni per la divulgazione dell'astronomia, nato dalla collaborazione tra Osservatorio Astronomico e Provincia di Bologna. Tra i partner anche l'Univesità di Bologna con il Dipartimento di Astrologia e il Museo della Specola.
Da aprile a dicembre le strutture osservative e museali di Bologna, Imola, Loiano, Medicina, Monte San Pietro e San Giovanni in Persiceto ospiteranno visite a telescopi, radiotelescopi, musei e planetari, serate di osservazione della volta celeste, corsi e conferenze.
Novità di quest'anno è la partecipazione al programma di celebrazioni "L'infinito di tutti", pensato in occasione dei duecento anni dalla nascita - a Budrio, in provincia di Bologna - di Quirico Filopanti, poliedrica personalità di scienziato e appassionato divulgatore di astronomia, inventore dei fusi orari e garibaldino.
Si legge nella presentazione dell'edizione 2012 di "Col favore del buio": "Filopanti considerava l’astronomia 'la più meravigliosa di tutte le scienze', ma non si limitava soltanto a studiarla: la raccontava, in maniera chiara e rigorosa, nel libro 'L’universo' e soprattutto nelle conferenze che faceva nelle principali città italiane, spesso tenute all’aria aperta, perché il pubblico potesse vedere il cielo che stava illustrando. La Montagnola diventava il centro del Sistema solare e, per spiegare i rapporti tra le grandezze, se il Sole era rappresentato da 'una sfolgorante lumiera' di un metro di diametro, Mercurio diventava una 'mosca di ordinaria grandezza', Venere e la Terra 'farfalle della grossezza di una piccola ciliegia', Marte 'una mosca alquanto grande', Giove e Saturno uccelli grossi come un arancio, Urano e Nettuno 'uccelletti della più piccola specie'. Per rendere il concetto delle grandi distanze invitava il pubblico a pensare al tempo necessario per percorrerle: dalla Terra al Sole 'un pedone, a diciotto miglia al giorno, vi impiegherebbe dodicimila anni, un sedicente treno celere italiano vi metterebbe 400 anni'".