Ha preso avvio a metà gennaio la collaborazione fra Eni – Ecu, Saipem ed il Dipartimento di Ingegneria Chimica, Mineraria e delle Tecnologie ambientali dell’Università di Bologna, per la formazione di personale Saipem proveniente dal Kazakhstan.
L’iniziativa, giunta già al secondo anno, prevede l’inserimento fra gli studenti dell’Alma Mater di sei giovani ingegneri kazaki fino al 31 marzo. Per loro il Dipartimento di Ingegneria Chimica, Mineraria e delle Tecnologie ambientali, in collaborazione con la Facoltà di Ingegneria, ha predisposto specifici cicli di lezioni di Fluidodinamica e Tecnica delle costruzioni. Alle lezioni si aggiungono dei seminari di Ingegneria informatica e Scienze dell’informazione. Il tutto in intense giornate che prevedono fino ad otto ore di lezioni.
Una vera "full immersion" per i giovani ingegneri kazaki, che possono così integrare le conoscenze già acquisite con corsi mirati alle loro specifiche esigenze formative. Esigenze consistenti anche nell’apprendimento del linguaggio tecnico e degli standard operativi internazionali. Vista la specificità dell’offerta formativa messa in atto, il DICMA in collaborazione con il Centro di Calcolo della Facoltà di Ingegneria, ha allestito un’apposita aula per i sei studenti ospiti, con sei postazioni informatiche, tutte connesse alla rete di Ateneo.
"Si tratta di un progetto formativo sperimentale – dichiara il Direttore del DICMA, prof. Francesco Santarelli – Il nostro compito non è solo quello di adeguare il livello formativo degli ingegneri kazaki a quello degli ingegneri europei, ma anche quello di metterli nelle condizioni di potere operare nel migliore dei modi, ed in tempi brevi, nel complesso scenario tecnologico dell’Ingegneria degli idrocarburi. Questa collaborazione, come le altre già avviate col gruppo Eni, sono una concreta dimostrazione dell’attenzione che, nell’ambito di collaborazioni con aziende impegnate sulla scena internazionale, in nostro Ateneo riserva alla formazione di risorse umane qualificate, a sostegno del Sistema Paese"