Nanotecnologie, analisi dei maremoti, biodiversità, mappatura del genoma umano, comunicazioni multimediali. Tutti termini che fanno riferimento a tematiche scientifiche di grande attualità, ma che al contempo suscitano spesso all’orecchio del meno pratico un timore per discipline tradizionalmente considerate "da esperti". Ecco che per sfatare questo mito nasce "Colloqui di Facoltà", una serie di incontri organizzati dalla Facoltà di Scienze Matematiche, Fisiche e Naturali nei quali l’Università di Bologna aprirà le porte all’incontro tra i suoi ricercatori e chiunque sia interessato ad approfondire le proprie conoscenze di questo mondo.
"Abbiamo organizzato questi cinque seminari – racconta il Professor Lorenzo Donatiello, preside della Facoltà – per far conoscere al più vasto pubblico possibile le tante attività della nostra Facoltà che variano dalla matematica alla biologia, dall’informatica alle scienze naturali, dall’astronomia alla fisica e tanto altro ancora. Proprio per realizzare questo obiettivo tutte le conferenze adotteranno un taglio divulgativo, usando un linguaggio semplice e limitando al massimo i tecnicismi in modo da poter essere compresi anche da chi non sa nulla di scienza". Porte aperte anche ai meno esperti quindi, che troveranno pronti a riceverli i giovani ricercatori dell’Alma Mater. "Questo è il secondo punto di forza dell’iniziativa. – prosegue il Professor Donatiello – I relatori non saranno i senior della Facoltà, ma i giovani docenti e ricercatori, già molto noti nel loro ambito scientifico, che metteranno in campo la freschezza dei loro studi".
Il prossimo appuntamento è in programma per il 20 aprile, quando il Professor Stefano Tinti, uno dei maggiori esperti europei nel campo dei maremoti ci parlerà di un argomento di grande attualità: il rischio tsunami in Europa. Mercoledì 4 maggio sarà quindi il turno di Davide Petterner che in un seminario dal titolo "Homo sapiens: evoluzione, adattamento, biodiversità" parlerà del problema della biodiversità umana, chiedendosi se sia ancora possibile parlare di "razza". Questo dibattito ci dà modo di mostrare il terzo punto di forza delle conferenze ovvero l’interdisciplinarietà, che si realizza a pieno in questo incontro dove un argomento caro all’antropologia fisica, come appunto la biovidersità, applicato all’uomo incontra le scienze sociali. "La decifrazione del genoma umano e le promesse della post - genomica" è invece il titolo del seminario dell’11 maggio, quando il Professor Giovanni Perini cercherà di spiegare il progetto genoma, le ricerche attualmente in corso e le loro implicazioni per la vita di tutti i giorni. "Un esempio di queste implicazioni nella vita quotidiana – spiega il Professor Perini – è la diagnosi pre-natale, oggi possibile solo per un ristretto numero di malattie. Un domani sfruttando le potenzialità della ricerca e delle nuove procedure, sarà possibile ampliare questo ventaglio ad un numero molto maggiore di malattie". Un altro appuntamento è fissato poi per mercoledì 18 maggio con il Professor Marco Rocchetti che ci parlerà delle comunicazioni multimediali. Il seminario vuole partire dall’informatica come astrazione, come formalizzazione del linguaggio per arrivare così alla sua tecnologizzazione che ci permette di interagire con essa tutti i giorni nelle varie applicazioni multimediali.
Con l’appuntamento del 18 maggio, si chiude il ciclo, ma sono già in programma altri cinque seminari per l’autunno tenuti questa volta dai senior della Facoltà di Scienze Matematiche, Fisiche e Naturali con l’ausilio di esperti esterni all’Università di Bologna.
Gli incontri si tengono tutti presso l’Aula Magna del Dipartimento di Chimica G. Ciamician.