L’Università di Bologna è uno dei protagonisti del Com-pa, il Salone innovativo per le nuove frontiere della comunicazione pubblica. L’Alma Mater era presente in una doppia veste: all’interno del padiglione n. 19 lo stand sull'offerta didattica dell’Ateneo e, all’interno dei molti convegni della rassegna, le voci dei docenti e del personale tecnico amministrativo.
Promosso dall’Ufficio Relazioni con il Pubblico dell’Università di Bologna era per esempio il terzo incontro nazionale degli operatori delle Urp universitarie. L’incontro, svoltosi giovedì 3 novembre, ha avuto una sede e un andamento fuori dal comune: l’ha ospitato il Dipartimento di Discipline della Comunicazione per permettere ai convenuti di sedersi a una tavola rotonda e animare un dibattito senza distinguo tra relatori e pubblico. Al workshop, che non ha mancato di sottolineare le difficoltà degli Urp e il pericolo di un’involuzione rispetto al passato, erano presenti anche molti studenti del laboratorio formativo sugli Urp, curato da Massimo Franceschetti per il Corso di Laurea Specialistica in Scienze della comunicazione pubblica, sociale e politica. Anche a loro il compito di redigere un documento in grado di stimolare un dibattito anche al di fuori del Compa.
Venerdì 4 novembre è stata invece la volta del Rettore, Pier Ugo Calzolari, intervenuto per inaugurare l’incontro intitolato "Istruzione, Università, Ricerca: la comunicazione come risorsa". Calzolari ha esordito elencando le tre funzioni principali che la società attribuisce agli atenei: la formazione, la ricerca scientifica e il trasferimento della conoscenza. "Tutti ruoli – ha affermato il Rettore – in cui entra in gioco la comunicazione, un tema di straordinaria complessità". "La comunicazione – ha infatti proseguito – è una disciplina difficile e sfuggente". A tal punto che è facile non riuscire a governarla. Come nel recente dialogo con il Ministro Moratti, durante il quale Calzolari ha dichiarato che "i rettori non hanno saputo farsi comprendere all’esterno e la loro comunicazione è sembrata quella di scolaretti". La conclusione del Rettore è infine una riflessione rivolta a chi opera nel campo della comunicazione: "Il vostro – ha sintetizzato Calzolari – è un mestiere difficile, talvolta ingrato. Anche in una struttura come la mia, che però ci crede e investe in nuove professionalità, tanto che proprio ora un mio collega sta ritirando un riconoscimento per la qualità del nostro portale".
La rivista Lab Italia ha infatti attribuito al portale dell’Università di Bologna l’Oscar del Web per la categoria Università. Venerdì pomeriggio hanno ritirato il riconoscimento il prof. Maurelio Boari, delegato del Rettore per l’Information Technology e il dott. Luca Garlaschelli, direttore della Direzione Sviluppo Attività web (Dsaw).
Proprio Garlaschelli era intervenuto il pomeriggio precedente all’interno del convegno dedicato al multicanale per una comunicazione differenziata. "Il progetto Portale – ha dichiarato in tale occasione il responsabile della Dsaw - è stato pensato fin dall’inizio come un progetto che dovesse valorizzare contenuti, servizi e competenze a prescindere dalla tecnologia". "Il processo web che alimenta siti e servizi del Sistema Portale - ha infatti concluso - ha ormai il potenziale di alimentare contemporaneamente, in modo automatico e a costo marginale anche dispositivi mobili e prodotti cartacei, come ad esempio le Guide di Facoltà".