Unibo Magazine

Parte La Soffitta 2010, ventiduesima stagione del Centro La Soffitta, Dipartimento di Musica e Spettacolo, coordinata come di consueto dal responsabile scientifico Marco De Marinis. "Un programma eccellente, per certi versi straordinario, nonostante le difficoltà economiche che l'Ateneo si trova ad attraversare", commenta il direttore del Dms Giuseppina La Face. Nove progetti di teatro, uno di danza e tre di cinema per cinque presentazioni di libri, dieci incontri con artisti, quattro convegni, sei cicli di proiezioni video, oltre a nove concerti e una conferenza per la parte musicale. Il tutto a ingresso libero. Poi ci sono gli spettacoli teatrali: diciannove, di cui  otto ai Laboratori Dms.

Si inizia venerdì 22 gennaio con l’apertura del progetto "Interscenario: le generazioni del nuovo": in quattro teatri cittadini, dieci spettacoli segnalati alle ultime edizioni del Premio Scenario, concorso biennale dedicato alle compagnie emergenti under 35 anni. "Un esempio classico di rete tra realtà teatrali cittadine e di provincia", nota l'assessore alla cultura della provincia Maura Pozzati. "Chi come me ha fatto il Dams - dice ancora - conosce bene l'importanza de La Soffitta: un laboratorio di interdisciplinarietà capace di aprirsi alle contaminazioni e alle sperimentazioni".

Il programma entra nel vivo mercoledì 27 gennaio, il Giorno della Memoria della Shoa, con il primo grande evento in cartellone: a Palazzo Marescotti (via Barberia, 4), ore 15, un incontro con Moni Ovadia. Venerdì 29 (ore 17 ai Laboratori Dms) si apre invece il primo progetto cinema: "Senza Frontiere: una proposta dal Without Borders Film Festival".

Dall’8 all’11 di febbraio l'appuntamento è a teatro con "Aspettando Pulcinella: breviario contemporaneo sull’uso della maschera". Il progetto offre una panoramica di prassi e poetiche, dalla Commedia dell’Arte al mimo astratto, con tre diversi spettacoli ai Laboratori Dms, più un seminario teorico sulla maschera (giovedì 11 febbraio, dalle 15 alle 19, sempre ai Laboratori Dms), che vede protagonisti Claudia Contin, Antonio Fava, Eleonora Fuser, Vanda Monaco Westerståhl, Eugenio Ravo, Donato Sartori. Coordina Silvia Mei. "Il lavoro dell'attore - dice il responsabile scientifico Marco De Marinis - è uno dei filoni teatrali che negli anni ha caratterizzato il percorso de La Soffitta: per questa nuova edizione abbiamo deciso di approfondire un tema complesso e difficile come quello della maschera".

La stagione musicale si apre martedì 9 febbraio (ore 21) in Aula Absidale con "La Nona e il suo doppio": Maurizio Baglini al pianoforte propone la Nona Sinfonia di Beethoven nella trascrizione di Franz Liszt. Il programma continua poi tra il 30 marzo e il 27 aprile con altri sette concerti, più una conferenza di Giuseppina La Face sulla "Winterreise" di Schubert, seguita dalla sua esecuzione, che vedrà protagonisti il tenore Marcello Nardis con Michele Campanella al pianoforte (15 e 16 marzo). L'attività, che include anche due eventi con il Coro del Collegium Musicum Almae Matris (uno dei quali con la Leipziger Universitätsorchester), una serata dedicata a Renato Serra, altri due concerti con Maurizio Baglini, Anna Favier e Silvia Chiesa, e uno col pianista Luigi Ceci, si conclude poi l'11 maggio (ore 20, in Aula Magna di Santa Lucia) con una rassegna di musica d'arte delle Scuole in Università: un’iniziativa in collaborazione con la Cattedra di Pedagogia musicale e l’Associazione culturale "Il Saggiatore musicale".

Ancora teatro poi con due progetti frutto della collaborazione tra Centro La Soffitta e Arena del Sole - Nuova Scena - Teatro Stabile di Bologna. Il primo, "Logomachia/Progetto Kinkaleri", è dedicato all’omonima compagnia. In programma, un incontro con gli artisti, martedì 16 febbraio (ore 15, ai Laboratori Dms), e due diversi spettacoli prodotti da Kinkaleri: "Alcuni giorni sono migliori di altri" (16 e 17 febbraio, ore 21,30 in Arena del Sole/Sala interAction) e "Tu dici?" (19 febbraio, ore 21 ai Laboratori Dms). Il secondo progetto è dedicato alla compagnia Marcido Marcidoris & Famosa Mimosa: l’incontro con Maria Luisa Abate coordinato da Giovanni Azzaroni (24 febbraio, ore 15, ai Laboratori Dms) precede le due repliche dello spettacolo "…Ma bisogna che il discorso si faccia!" (25 e 26 febbraio, ore 21.30 in Arena del Sole/Sala InterAction).

Il progetto "Il teatro dei libri" offre quest’anno due eventi d’eccezione: la presentazione del nuovo volume "La terza vita di Leo", con gli ultimi vent’anni del teatro di Leo De Berardinis a Bologna, riproposti da Claudio Meldolesi con Angela Malfitano e Laura Mariani e da cento testimoni. All’ultima preziosa opera del compianto Meldolesi La Soffitta dedica un incontro con le co-autrici e con Lorenzo Mango, Massimo Marino e Franco Quadri (12 marzo, ore 15, ai Laboratori Dms), seguito alle 17, da "Ricordi di scena a partire dalle immagini". Il secondo appuntamento, realizzato in collaborazione con la Casa delle Culture e dei Teatri, vede la presentazione del nuovo libro di Eugenio Barba, seguito da una lectio magistralis dello stesso Barba.

Le giornate del 20, 21 e 22 aprile sono dedicate a Pippo Delbono: per la prima volta in Italia vengono presentate, al Cinema Lumière, tutte le produzioni video e filmiche del regista, arricchite da due incontri con l'autore ai Laboratori Dms.

Per la danza, dal 3 al 14 maggio La Soffitta, in collaborazione con Teatri di Vita, presenta "Soli al mondo?": in programma due serate con sei diversi "soli" in cui si alternano Silvia Bugno, Paola Bianchi, Aline Nari, Francesca Pennini, Sayoko Onischi, Alessandro Bedosti. In apertura di progetto, tre giornate di videoproiezioni commentate (3, 5 e 7 maggio, ore 17, ai Laboratori Dms), mentre in chiusura ci sarà una tavola rotonda con Stefano Casi, Eugenia Casini Ropa, Elena Cervellati, Stefano Tomassini i diversi artisti ospiti (14 maggio, dalle 10 alle 13, ancora ai Laboratori Dms).

L'attività de La Soffitta è curata dai professori del Gruppo di lavoro del Centro dipartimentale, e si realizza grazie ai contributi di Ateneo di Bologna - Facoltà di Lettere e Filosofia e UniBoCultura, Ministero per i Beni e le Attività Culturali, Regione Emilia-Romagna, Provincia e Comune di Bologna. Ulteriori contributi provengono dalla Fondazione Cassa di Risparmio in Bologna e Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna, oltre a sovvenzioni da altri enti per singoli progetti.