Unibo Magazine
Dopo la solenne inaugurazione avvenuta in occasione del Patrono bolognese, il sipario del Teatro Comunale si alza per "I Concerti di Musica Insieme 2003-2004" con un evento di straordinaria importanza: lunedì 13 ottobre (ore 21) ascolteremo uno dei massimi pianisti viventi, Grigory Sokolov, in un recital incentrato su tre fondamentali maestri della scuola tedesca: Bach, Beethoven e Brahms.

Vincitore a sedici anni del primo premio al Concorso Cajkovskij, notoriamente una delle competizioni più impegnative a livello internazionale, da allora Sokolov intraprende una carriera che va oltre il pur trascendentale virtuosismo tecnico, nel segno della profondità interpretativa, dell'originalità e vastità del repertorio, con l'illimitata fantasia timbrica e bellezza di suono che la critica mondiale gli riconosce. Artista in continua evoluzione, instancabile nella ricerca e nello studio e maniacale perfezionista, Grigory Sokolov ha un'attività concertistica oggi principalmente dedicata al recital solistico.

Di Johann Sebastian Bach proporrà per Musica Insieme pagine inconsuete: la rielaborazione di una Sonata dall'Hortus Musicus di J.A. Reinken e la Ciaccona in re minore dalla Partita BWV 1004 per violino solo, nella versione trascritta da Johannes Brahms per la mano sinistra. Brano celeberrimo, a suo modo monumentale, che non ha mai smesso di esercitare la sua forza di seduzione sui interpreti e compositori da un lato, sul pubblico dall'altro. Sokolov affronterà quindi Bach "trascrittore" e "trascritto", in un gioco di specchi che rimanda alla funzione dell'interprete, chiamato qui ad essere intermediario non solo col pubblico, ma anche tra i compositori. Sokolov chiude il suo concerto con due pagine di Ludwig van Beethoven: il corpus sonatistico beethoveniano è una sorta di documentazione dell'evoluzione lessicale in musica. La Sonata op. 22, ultimata nel 1800 e pubblicata a Lipsia nel 1802, appartiene ancora al Beethoven classicista. Nel confronto con la Sonata op. 111, scritta ventidue anni più tardi (ultima tra le sue sonate per pianoforte), si evidenzia la tendenza beethoveniana alla sintesi ed alla ricerca di tipo formale, percorso che il musicista di Bonn affrontò con straordinaria lucidità e ammirevole coerenza.
 
Grigory Sokolov
Nato a Leningrado nel 1950, Grigory Sokolov ha iniziato lo studio del pianoforte all'età di cinque anni e ancora studente, all'età di sedici, ha conquistato fama mondiale con la vittoria del primo premio al Concorso Cajkovskij di Mosca. Tutti coloro che ebbero l'occasione di ascoltare Grigory Sokolov dopo il concorso ricordano la maturità delle sue interpretazioni, la facilità del suo pianismo e la varietà del suo repertorio. Harold Schonberg, l'autorevole critico del New York Times, scrisse in occasione del suo debutto americano: "Possiede dita eccezionali e una grande tecnica per gli accordi, ha un totale dominio del pianoforte… senza dubbio sentiremo parlare molto di questo giovane talento". Le parole del più importante critico americano furono profetiche. Oggi Grigory Sokolov è considerato uno dei più grandi pianisti dei nostri giorni e i suoi recital ricevono ovunque trionfali accoglienze. La critica internazionale esalta la profondità delle sue interpretazioni, l'originalità e la vastità del suo repertorio, l'infinito dominio tecnico e l'illimitata fantasia timbrica e bellezza del suo suono.
Artista in continua evoluzione, instancabile nella ricerca e nello studio e maniacale perfezionista, Grigory Sokolov ha un'attività concertistica oggi principalmente dedicata al recital, benché non manchino ogni anno appuntamenti con prestigiose orchestre europee. Di fatto nel corso della sua carriera ha lavorato con più di duecento direttori tra cui Neeme Järvi, Myung Whun Chung, Riccardo Chailly, Herbert Blomstedt, Valery Gergiev, Trevor Pinnock, ed ha collaborato con orchestre quali la Philharmonia di Londra, il Concertgebouw di Amsterdam, i Münchner Philharmoniker, la New York Philharmonic, la Montreal Symphony, l'Orchestra del Teatro alla Scala e le Filarmoniche di Mosca e San Pietroburgo.
Tra gli impegni della stagione 2002-03 figurano recitals alla Philharmonie di Berlino, al Konzerthaus di Vienna, Théatre des Champs-Elysées di Parigi, Tonhalle di Zurigo, Wigmore Hall di Londra, Auditorium National de Madrid, Herkulessaal di Monaco di Baviera, e ancora a Barcellona, Helsinki, Bruxelles, Oslo, Francoforte, Stoccolma.