Unibo Magazine

Nelle giornate del 12 e 13 febbraio 2010 si è tenuta presso la Facoltà di Economia la conferenza annuale in Law and Economics, organizzata dalla Facoltà di Economia e dal Dipartimento di Scienze Economiche.

Nel corso della prima giornata sono stati discussi, con presentazioni in sessioni parallele, articoli e working papers relativi al tema: "Commons, Anticommons and Public Goods" e si sono inoltre tenute due lezioni plenarie, la prima sostenuta dal prof. Marco Casari, del Dipartimento di Scienze Economiche e la seconda dal professor Gideon Parchomovsky, dell’University of Pennsylvania Law School. Nel corso della seconda giornata si sono svolti incontri di orientamento per gli studenti e sono stati assegnati i premi per le due migliori tesi di laurea del Master in Law and Economics, per l’anno accademico 2008/2009.

Da quest’anno accademico, anche il dottorato europeo in Law and Economics del Dipartimento di Scienze Economiche è stato riconosciuto dalla Commissione Europea come programma di eccellenza Erasmus Mundus, ottenendo un finanziamento per il periodo 2009-2013 pari a 5 milioni di euro.

Il dottorato è offerto da un consorzio che comprende, oltre all’Università di Bologna, l’Università di Amburgo, l’Erasmus University of Rotterdam e l’Indira Ghandi Institute of Development Research (IGIDR) di Mumbai (India).

Il programma offre ai propri dottorandi l’opportunità di specializzarsi in almeno tre nazioni diverse, entrando in contatto con un ambiente di ricerca di eccellenza internazionale ed è diretto a laureati in economia o diritto provenienti da paesi europei ed extra-europei, con ampi orizzonti culturali, interessati ad approfondire tematiche legate all’analisi economica del diritto, quali la corporate governante, la tutela della concorrenza, la proprietà intellettuale e la regolamentazione.


I corsi Erasmus Mundus sono programmi di studio di eccellenza con uno specifico "valore aggiunto europeo", in grado di attrarre i migliori studenti su scala mondiale. Tali programmi sono caratterizzati dalla piena integrazione del curriculum, dalla mobilità tra almeno due differenti paesi europei, e dal rilascio, al termine del corso, di titoli di studio multipli o congiunti.