Unibo Magazine
L’emergenza energetica in Italia è un problema notevole. Basti pensare che il nostro paese dipende dagli altri Stati per l’85% del fabbisogno energetico. Questo si traduce in costi elevati, sia per lo Stato, che perde anche in competitività, sia per i cittadini, che pagano bollette sempre più alte. Il mondo accademico è chiamato a contribuire sul fronte dell’energia, e l’Università di Bologna, a questo proposito, organizza per la prima volta una conferenza nazionale sulla politica energetica in Italia nei giorni 18 e 19 aprile.

Ad anticiparne alcuni temi è stato, oggi, il Magnifico Rettore Pier Ugo Calzolari, ingegnere e sensibile ai problemi ambientali: "Il mondo della ricerca si interroga sulla necessità di una totale revisione che riporti l’energia al centro dei temi politici e nazionali", ha detto, sostenendo che sono necessari provvedimenti urgenti, in particolare sul breve periodo. L’Università invita i ricercatori a collaborare, ma i soldi destinati alla ricerca sono ben pochi: poco più di un terzo degli altri Paesi europei, asiatici e nord-americani.

Bisogna pensare in termini di risparmio energetico, uso razionale dell’energia, ed, in particolare investire in fonti di energia alternative, quali il vento e il sole. E’ l’opinione del Prof. Enrico Lorenzini, ingegnere e moderatore del dibattito della Conferenza. Secondo il professore è possibile utilizzare fonti di energia alternativa solo se saranno messe in atto delle politiche adeguate. Gli spazi ci sono, basti pensare ai tetti dei palazzi di istituzioni pubbliche o delle case in fase di costruzione per i pannelli solari, ma occorrono finanziamenti.

 "La politica è la vera responsabile delle scelte che vengono fatte nella nazione", questo è il punto di partenza di Lorenzini e sarà il perno della Conferenza. Gli iscritti accademici, provenienti da ogni parte d’Italia, sono circa ottocento per le due giornate, e saranno presenti anche onorevoli, politici, tecnici e ricercatori, tra cui esponenti del CNR e dell’ENEA, che collaborano con l’Università su importanti ricerche, con l’obiettivo di creare un ponte tra il mondo della scienza e quello della politica.