Unibo Magazine

"Quando si parla di personale tecnico-amministrativoè l’esordio del prof. Pier Paolo Gatta - è doverosa una premessa: si tratta di un comparto ricco di peculiarità la cui complessità, non di rado, sfugge alla maggior parte degli altri protagonisti della vita universitaria: i docenti e gli studenti". E’ una complessità dovuta a specifici ruoli e funzioni all’interno dell’organizzazione che, peraltro, sono regolati da numerose norme circa diritti, doveri e trattamento economico. "Di conseguenza – prosegue il professore -  le politiche di Ateneo per il personale tecnico-amministrativo sono state caratterizzate da numerose misure di carattere finanziario, formativo e organizzativo. Ed è proprio l’insieme delle azioni che rende più chiara la linea politica portante di questi anni di lavoro e cioè la valorizzazione del capitale umano".

"Negli ultimi due anni le Organizzazioni Sindacali e le Rappresentanze Sindacali Unitarie hanno sottoscritto numerosi accordi tra i quali quelli sul piano di formazione triennale, sulle posizioni organizzative, sulla stabilizzazione dei precari. Tutto questo lavoro ha promosso una costruttiva collaborazione tra Ateneo e la maggior parte delle Parti Sindacali per migliorare la professionalità del personale e le loro condizioni lavorative", spiega Pier Paolo Gatta.


Questo il contesto in cui si inserisce dunque la contrattazione per il contratto collettivo integrativo locale 2009 approvata ieri in CdA. Come in ogni CCIL vengono definiti l’allocazione delle risorse disponibili all’interno di specifici istituti ed i criteri della definitiva elargizione al personale.

Il prof. Gatta entra nel dettaglio. "Il fondo disponibile per la trattativa di quest’anno è stato di 8.330.000 euro circa, e si tratta della cifra massima consentita dalla normativa vigente. Nonostante il fondo fosse stato decurtato di circa il 10% rispetto al 2008 è stato possibile raggiungere un accordo che ripartisce la risorse con equilibrio tra istituti a sostegno di quasi tutto il personale come l’Indennità Mensile Accessoria ed altri come le Progressioni economiche orizzontali e le Indennità di posizione organizzativa che hanno precipuo carattere di selettività. In particolare queste ultime, riservate a coloro che assumono specifiche responsabilità, hanno visto incrementare la loro incidenza sul totale delle risorse dal 12% nel 2000 al 30% nel 2009".

"In sintesi – conclude Gatta - stanti le condizioni di partenza per la contrattazione, posso esprimere sincera soddisfazione per un accordo che contiene espliciti segnali di valorizzazione dell’impegno e dell’assunzione di responsabilità del personale e che ha trovato una solida maggioranza di consensi tra le Parti Sindacali".

Entrano invece nel merito delle azioni il dottor Michele Menna e la responsabile della Commissione tecnico amministrativa, la professoressa Ornella Montanari. "La linea di condotta perseguita nel corso degli ultimi cinque anni – spiegano - è andata sulla via di un miglioramento dei livelli occupazionali complessivi. L’Ateneo di Bologna, dal 2004 ad oggi, ha avuto un incremento delle unità di personale a tempo indeterminato pari a circa 300 unità, avvicinandosi a 3000 unità alla fine del 2008, con un sensibile miglioramento del rapporto tra personale TA e Docente che è passato dallo 0,85 allo 0,91 a fronte di un valore medio nazionale sui grandi Atenei pari allo 0,96".


"Il fine  - proseguono - è quello di ampliare la sicurezza nel lavoro (area job security),  opportunamente perseguita di concerto con la componente sindacale. Una tale strategia si traduce in una minore precarietà lavorativa, più stabilizzazione del personale (con circa 100 unità assunte nel 2008) e più formazione offerta al personale per lo sviluppo di nuove competenze o il consolidamento di quelle possedute".


"Rispetto ai temi della formazione e della crescita professionale – concludono - vanno richiamati, in particolare, le azioni legate all’iscrizione agevolata del personale tecnico amministrativo ai corsi di laurea (circa 200 persone nell’a.a. 2008-2009), l’introduzione del sistema dei voucher formativi che consentono dal 2009 ad ogni dipendente di scegliere liberamente a quale attività formativa partecipare, sulla base di un portafoglio personale di 15 ore di formazione, fruibili su una o più iniziative nell’arco di un triennio. Azioni che si collegano ad un sistema più ampio che prevede una partecipazione annua del personale tecnico amministrativo ai corsi organizzati pari a quasi il 70%, valori sensibilmente  superiori a quelli europei e nazionali specie se raffrontati con il privato".