L'economia di reciprocità: ruolo e gestione delle imprese cooperative per lo sviluppo del territorio
Da Buenos Aires a Bologna per definire nuove forme di collaborazione tra Italia e Argentina nel campo cooperativo.
Dal 26 al 30 giugno scorsi la sede di Buenos Aires dell'Università di Bologna ha organizzato di concerto con la Confederazione Cooperativa Argentina (COOPERAR) un corso intensivo sullo sviluppo economico locale e l'impresa cooperativa. Il corso è poi proseguito in Italia (dal 3 al 14 luglio) con la partecipazione di quattro funzionari argentini ai lavori del Summer Program 2006 organizzato dall'Università di Bologna e dall'Associazione delle Cooperative della British Columbia (Canada).
Gli obiettivi principali del programma sono la formazione dei funzionari delle cooperative argentine e la creazione di vincoli commerciali e professionali tra istituzioni e imprese cooperative italiane ed argentine. Durante cinque intense giornate sono stati approfonditi alcuni dei temi di maggior interesse e attualità per la gestione e la crescita dell'economia cooperativa in Argentina.
I lavori sono stati aperti dall'Ambasciatore italiano Stefano Ronca, dal Direttore dell'Università di Bologna in Argentina Giorgio Alberti e dal Presidente di Cooperar Juan Carlos Fissore, e sono proseguiti con interventi di alti funzionari dei Ministeri dell'Istruzione, dell'Economia e Produzione, della Camera di Commercio italiana e dell'Ufficio Cooperazione dell'Ambasciata italiana. Nel pomeriggio sono stati affrontati temi di natura giuridica, economico-bancaria e fiscale, allo scopo di delineare il quadro normativo e la congiuntura all'interno dei quali si trovano ad operare le imprese cooperative in Italia e in Argentina.
Il segretario di Politiche Universitarie del Ministero dell’ Istruzione, Daniel Malcom, ha segnalato che "l’Università di Bologna a Buenos Aires diventa così un ambito dove si ripensano queste temi centrali, e svolge un’attività universitaria che porta i semi della libertà e la cooperatività".
La seconda giornata si è incentrata sugli strumenti di finanziamento delle imprese cooperative, approfondendo l'evoluzione della legislazione italiana e affrontando nello specifico i casi del finanziamento al settore agricolo cooperativo in Argentina, lo sviluppo dei Fondi Pensione come strumento di investimento per la piccola industria e le possibilità di sviluppo delle Società di Garanzia Reciproca per facilitare l'accesso al finanziamento bancario per quelle cooperative che non sono soggetti di credito bancario.
Nella terza giornata si è affrontata la tematica delle casse rurali e delle banche di credito cooperativo in Italia e in Argentina. Il modello el'evoluzione delle BCC italiane è stato messo a confronto con l'incipiente cornice normativa argentina destinata ad inquadrare e governare la nascita e lo sviluppo di un sistema di casse cooperative di credito. La Banca Centrale e differenti istituzioni specializzate nel tema sono intervenute per arricchire il dibattito con i funzionari delle cooperative presenti.
Dopo aver trattato il tema dell'accesso e delle garanzie del credito bancario e quello della costituzione di strumenti di credito cooperativo, durante la quarta giornata sono state affrontate le tematiche relative alla governance interna delle cooperative, alla costituzione di gruppi cooperativi, alle scelte strategiche di crescita e rafforzamento imprenditoriale, all'utilizzo del capitale di rischio, al tema delle imprese recuperate. Sono state approfondite l'esperienza della Compagnia Finanziaria Industriale italiana e la possibilità di utilizzare un fondo di investimento di capitale di rischio a favore delle cooperative di lavoro, e l'evoluzione societaria del gruppo Manutencoop.
Infine, la giornata di chiusura si è articolata su tre interventi: lo sviluppo del concetto di 'economia civile nei paesi occidentali moderni; l'importanza della nascita di un sistema di casse di credito in Argentina; la realtà e la rilevanza delle imprese recuperate per l'economia e l'occupazione nella città di Buenos Aires. È importante sottolineare la trascendenza dell'intervento del Direttore della Banca Centrale, dott. Arnaldo Bocco sull'erosione del diritto al credito in Argentina a partire dagli anni della dittatura, sullo sforzo che la Banca Centrale sta compiendo per promuovere la creazione di piccole e necessarie entità di credito locale, e sull'importanza che rivestono le cooperative per la creazione di tali entità.
Il bilancio del corso è stato riconosciuto dai partecipanti come altamente positivo. L'Università ha rafforzato la propria alleanza strategica con il mondo cooperativo che fa capo a Cooperar, la confederazione nazionale delle cooperative urbane argentine, implementando l'accordo di collaborazione firmato nel 2005. Cooperar ha riconosciuto all'Università il merito d'avere organizzato logistica e contenuti e soprattutto d'aver reso possibile la presenza di alcuni dei massimi referenti italiani sui temi trattati, ciò che ha assicurato l'alto livello scientifico dei lavori.
La partecipazione di quattro funzionari cooperativi argentini ai lavori della seconda fase della Summer School in Italia (espressione rispettivamente delle cooperative di lavoro, delle cooperative agricole, dell'Instituto Movilizador de Fondos Cooperativos e delle Cooperative elettriche della provincia di Santa Fe) rappresenta un ulteriore rafforzamento del ponte che si sta creando tra i due movimenti cooperativi italiano ed argentino, e dell'intenzione della sede di Buenos Aires dell'Università di Bologna di proporsi come ambito accademico di approfondimento delle tematiche e strumento di contatto tra gli attori dei due paesi. Si sono così generate grandi aspettative per la realizzazione della seconda edizione del corso, nel 2007.
L'evento ha contato con il patrocinio della Federazione delle Banche di Credito Cooperativo della Regione Emilia Romagna e dell'Osservatorio delle Relazioni Europa - America Latina (OBREAL).