La storica compagine dell’ateneo bolognese, la cui presenza costituisce ormai una tradizione nei cartelloni di Musica Insieme in Ateneo, presenterà un programma incentrato su musiche di Wolf-Ferrari, Gounod, Britten, Bartok. L’introduzione del concerto – una consuetudine ormai consolidata per Musica Insieme in Ateneo – sarà a cura del Collegium Musicum.
Con tre cori e un’orchestra sinfonica, il Collegium Musicum rappresenta una realtà musicale importante sia per l’Ateneo bolognese che per la città. Attivo sin dagli anni Cinquanta, è progressivamente cresciuto e oggi le diverse formazioni coinvolgono oltre duecento partecipanti, per la maggior parte studenti, sia italiani sia stranieri. L’obiettivo del Collegium Musicum è quello di dare sempre nuovi stimoli ai propri esecutori, offrendo diverse occasioni di formazione musicale. In questa direzione s’inseriscono le importanti collaborazioni con solisti e direttori di grande esperienza e fama internazionale, tra i quali Zoltán Peskó, Roberto Polastri, Donato Renzetti.
Caterina Centofante si è diplomata in direzione d’orchestra, composizione e pianoforte al Conservatorio "G. Verdi" di Milano per debuttare come direttore nel 2002 con I Pomeriggi Musicali. Ha diretto orchestre quali Stuttgarter Philharmoniker, Orchestra della Toscana, Florence Symphonietta e Junge Philharmonie Salzburg. Fino al 2008 docente di direzione d’orchestra presso La Musikhochschule Stuttgart e dell’ensemble in residence del dipartimento di musica contemporanea, è stata maestro collaboratore per diversi enti nazionali e internazionali, Direttore principale della Esslingen Kammerorchester e direttore co-fondatore dell’ensemble Cross.art di Stoccarda e dell’ensemble Blumine di Bologna.
Dalle note elegiache e malinconiche dell’ Ouverture da Il segreto di Susanna per archi e fiati, l’opera più fortunata di Wolf-Ferarri, divertente intermezzo sul tema del "vizio" del fumo che la contessa Susanna nasconde al marito, si passa ai toni allegri della Petite Symphonie per strumenti a fiato di Gounod, fino a quelli brillanti e ludici della Simple Symphony di Britten. Il programma si conclude con le Danze rumene, suite di sette danze composte nel 1915 da Bartok, originariamente scritte per pianoforte solo e trascritte due anni dopo per piccola orchestra, incentrate su toni tipici del folklore popolare rumeno.
L’ingresso è gratuito per gli studenti ed il personale docente e tecnico amministrativo dell’Università di Bologna; gli inviti possono essere ritirati presso la sede dell’URP in Largo Trombetti n. 1 la settimana precedente ciascun concerto (Lunedì, Martedì, Mercoledì e Venerdì dalle 9 alle 12,30; Martedì e Giovedì dalle 14,30 alle16,30). Il giorno dell’evento, tutti i cittadini potranno ritirare gli inviti ancora disponibili, recandosi presso la sede dell’URP negli orari di apertura sopra indicati.