I Ministri dell’Istruzione Superiore europei dei 46 Paesi che fanno parte del Processo di Bologna si sono riuniti a Leuven per fare il punto sui primi dieci anni della Dichiarazione di Bologna e sugli obiettivi dei prossimi dieci anni.
I principali obiettivi raggiunti sono stati: maggiore comparabilità e compatibilità dei sistemi di istruzione europei con incremento della mobilità degli studenti e della capacità di attrarre studenti, ricercatori e docenti di altri continenti; adozione di una struttura a tre cicli con l’adozione degli Standard e Linee Guida per l’assicurazione della qualità; creazione di un Registro Europeo per le Agenzie di Assicurazione di Qualità e, infine, compatibilità tra i quadri nazionali dei titoli e il Quadro dei Titoli dello Spazio Europeo dell’Istruzione Superiore, basato sui risultati di apprendimento e sul carico di lavoro.
Il Passaggio dal Processo di Bologna allo Spazio Europeo dell’Istruzione Superiore, che connoterà il prossimo decennio vedrà il completamento di alcuni degli obiettivi della Dichiarazione di Bologna non ancora raggiunti e la definizione di nuovi obiettivi, che danno il senso del percorso dei sistemi universitari europei.
I temi dominanti del prossimo decennio introducono nuove dimensioni della formazione e della ricerca.
La dimensione sociale viene enfatizzata come equità sia nell’accesso sia nel completamento degli studi per un ampliamento della partecipazione generale all’istruzione superiore e della partecipazione dei gruppi sotto-rappresentati.
L’apprendimento permanente diventerà parte integrante degli obiettivi educativi assicurando l’accessibilità, la qualità dell’offerta e la trasparenza dell’informazione.
L’occupabilità prevede che l’istruzione superiore sia in grado di fornire agli studenti le conoscenze avanzate, le abilità e le competenze di cui avranno bisogno nel corso delle loro vite lavorative. In questa prospettiva le università dovranno migliorare l’offerta, l’accessibilità, la qualità dei servuizi offerti agli studenti ed ex-studenti per agevolarne l’ingresso nel mondo del lavoro, incoraggiando anche l’inclusione di tirocini formativi nei percorsi di studio.
La missione didattica delle università andrà di pari passo con una riforma curriculare che si realizzi attraverso la definizione dei risultati di apprendimento in un contesto in cui l’apprendimento dovrà sempre più essere incentrato sullo studente.
La ricerca più recente deve essere la base dell’istruzione superiore e per favorire le esigenze di sviluppo della società è necessario incrementare il numero di persone in grado di fare ricerca con Corsi di Dottorato che forniscano ricerca disciplinare di qualità e che siano sempre più aperti, interdisciplinari e intersettoriali.
La richiesta pressante alle università è di internazionalizzare ulteriormente le loro attività e di impegnarsi nella cooperazione globale per uno sviluppo sostenibile. Le università europee devono aumentare le loro capacità di attrazione e la competizione si deve accompagnare ad iniziative di partnership.
La mobilità rimane uno degli obiettivi sia come mezzo per l’attuazione del processo di internazionalizzazione sia come valore in sé.
I Ministri si sono posti come obiettivo che nel 2020 almeno il 20% dei laureati dello Spazio Europeo dell’Istruzione Superiore abbia usufruito di una qualche esperienza all’estero. I titoli e corsi congiunti, l’offerta di condizioni di lavoro e progressioni di carriera interessanti e il reclutamento internazionale dovrebbero aumentare il tasso di mobilità e di internazionalizzazione.
Un ultimo punto fa riferimento alle risorse finanziarie per raggiungere i risultati più sopra elencati. I Ministri sostengono che: "in un quadro di responsabilità pubblica, riconosciamo che i finanziamenti pubblici restano la risorsa principale per garantire pari opportunità di accesso e lo sviluppo sostenibile di istituzioni di istruzione superiore autonome".
Il Comunicato di Leuven deve essere quindi considerato come una indicazione precisa in riferimento agli obiettivi sui quali i governi europei orienteranno le loro politiche in tema di istruzione superiore nel prossimo decennio.