Unibo Magazine
In data 1 dicembre 2004 è stato messa a verbale la seguente dichiarazione firmata da 21 dei consiglieri che compongono il Cda dell'Università di Bologna:

"Preso atto degli interventi sulla stampa dei deputati di Forza Italia e Alleanza Nazionale, Garagnani e Raisi, Le (al Magnifico Rettore, N.d.R.) esprimiamo piena solidarietà.
Manifestiamo inoltre vivo disappunto per le modalità strumentali annunciate attraverso gli organi di stampa che coinvolgono non solo il Rettore, ma anche gli organi di governo dell'Ateneo, in particolare il Consiglio d'Amministrazione.
Per quanto ci riguarda ci sentiamo convinti del nostro operato e sicuri della correttezza del lavoro fin qui svolto".

Sempre in reazione alle dichiarazioni di Garagnani e Raisi pubblicate sulla stampa domenica 28 novembre, alcuni Presidi di Facoltà hanno inoltre fatto circolare per posta elettronica un documento che sta gradualmente raccogliendo adesioni.
I membri del Senato Accademico esprimono solidarietà all'operato del Rettore attraverso le seguenti considerazioni:

(i) Osservano che, nell'esprimersi sui provvedimenti di riforma dell'Università, il Rettore ha esercitato non solo un diritto, ma anche il dovere che gli compete in forza del suo alto ruolo di rappresentare agli organi legislativi, al Governo e alla pubblica opinione l'atteggiamento dell'Ateneo e dei suoi Organi Istituzionali: la possibilità di esercitare la critica è una delle forze positive del sistema democratico, e ne permettono l'autocorrezione e quindi la perfettibilità.

(ii) In particolare, sottolineano che le opinioni espresse in materia dal Rettore, che coincidono con l'orientamento espresso dal Senato Accademico dell'Ateneo, sono allineate con la posizione unanime recentemente espressa dalla Conferenza dei Rettori delle Università italiane.

(iii) Condividono e fanno proprie le risposte responsabilmente espresse dal Rettore sulle questioni di merito delle accuse formulategli, e ricordano che la responsabilità della gestione dell'Ateneo ha carattere collegiale: essa coinvolge insieme il Rettore e gli Organi Accademici (Senato e Consiglio d'Amministrazione), in un clima di reciproca totale correttezza e in forme del tutto trasparenti.

(iv) Esprimono pertanto la propria piena solidarietà al Rettore nei confronti della forma grossolana delle contestazioni che gli sono state rivolte, rilevando in particolare che le critiche da lui espresse sono riferite all'impianto generale della proposta di riforma dello stato giuridico, senza escludere che aspetti specifici possano esserne condivisi.