Il presidente della Crui Guido Trombetti ha voluto sottolineare l'assoluta necessità di mantenere gli impegni presi da parte dei Ministri Mussi e Padoa Schioppa che, il 12 settembre scorso, hanno presentato, proprio nella sede della Crui, il Patto per le università.
In particolare Trombetti ha ricordato la presa d'atto da parte dei due Ministri del sottofinanziamento complessivo del sistema universitario e la conseguente previsione di un incremento dei finanziamenti accompagnato da garanzie di funzionalità, efficacia e trasparenza da parte degli Atenei, nel pieno rispetto degli obblighi per il loro uso.
"In tale prospettiva - si legge in una nota diffusa dalla Crui - è condizione indispensabile per l’applicabilità dell’accordo e la sua prevista formalizzazione in uno specifico Protocollo la disponibilità del Governo a stanziare risorse progressivamente aggiuntive, a decorrere dall’anno 2008, tali da assicurare un incremento del Fondo di finanziamento ordinario delle Università, da troppo tempo pericolosamente sottodimensionato rispetto alle esigenze essenziali, incremento con il quale:
a) provvedere alla copertura degli aumenti automatici degli oneri del personale di ruolo, con esclusione di quelli riferiti a posizioni in eccedenza rispetto ai limiti di spesa previsti, nonché degli altri costi determinati dall’inflazione;
b) ripartire una quota pari ad almeno il 5% del FFO tra le Università, sulla base della formula in vigore del CNVSU, modificata in modo da riconsiderare alcuni indicatori, dando maggior peso a quelli riguardanti la qualità della ricerca e della didattica, rendendoli più adatti a valutare situazioni specifiche e di contesto e a obiettivi da incentivare, e riservandone una congrua percentuale, fino al raggiungimento dell’equilibrio, alle Università che risultino sottofinanziate rispetto al modello.
Per quel che riguarda il 2008 la quota di cui alla lettera a) non potrà discostarsi dall’importo effettivo degli aumenti stipendiali, e quella di cui alla lettera b) dovrà essere calcolata nella prospettiva di raggiungere quanto prima le dimensioni complessive previste.
Andrà poi valutata l’entità delle ulteriori risorse messe a disposizione per l’Università da utilizzare per:
- rafforzare l’attuazione del diritto allo studio e favorire la mobilità degli studenti;
- assicurare il finanziamento dell’edilizia universitaria su base almeno triennale, anche promuovendo l’inclusione di un programma di interventi nell’ambito delle grandi opere a carattere strategico;
- incrementare gli stanziamenti riservati alle Università non statali.
Al pari di quanto dichiarato più volte dai Ministri in sede di illustrazione del Patto, solamente il congiunto di regole e di risorse adeguate, già a partire dal prossimo esercizio finanziario, potrà essere in grado di assicurare al sistema degli Atenei pubblici italiani un futuro di sviluppo efficace e di competitività virtuosa.
Vanno altresì determinate le condizioni per affrontare con urgenza ulteriori questioni in sospeso.
Tra queste ultime appare particolarmente urgente e gravosa per gli Atenei quella del raccordo tra funzioni didattiche e di ricerca delle facoltà mediche e oneri per l’assistenza ospedaliera ad oggi impropriamente a carico degli atenei. Senza sciogliere questo nodo permarrà in essere una iniqua e irragionevole situazione che vede a carico del Fondo di finanziamento ordinario quote di spesa proprie della sanità, il che rischia di compromettere la tanta auspicata razionalizzazione del sistema".