Circa quattordicimila anni fa, una piena fluviale devastò la regione nord-occidentale degli Stati Uniti (Montana e Idhao), con una forza pari a quindici volte quella di tutti i fiumi della terra messi insieme. A quel tempo, le cappe dell’ultima glaciazione si stavano ritirando. Lingue glaciali sbarravano le valli fluviali formando laghi giganteschi. Una diga di ghiaccio che sbarrava il lago Missoula, grande quanto l'Emilia-Romagna e profondo circa settecento metri, crollò nel giro di 48 ore riversando circa duemiladuecento chilometri cubi di acqua ad una velocità di circa settanta chilometri all'ora.
L’enorme massa di acqua attraversò la regione del Montana, scavando gole colossali e cascate, e si riversò nell’alveo del fiume Columbia. Entro l’alveo raggiunse un'altezza di circa duecento metri e straripò riempiendo di sedimenti depressioni morfologiche laterali. Raggiunta la foce, la densa massa di acqua e sedimenti penetrò nelle acque oceaniche formando una corrente torbida che, viaggiando sul fondo del Pacifico alla velocità di decine di chilometri orari piegò verso sud e dopo più di mille chilometri cozzò contro un rilievo sottomarino; respinta verso nord, entrò nella valle della dorsale oceanica Gorda, depositando uno strato di circa sessanta metri di sabbie, alla profondità di tremila metri.
Questo evento, che quattordicimila anni fa, non dovrebbe aver provocato vittime e danni all’uomo, ci aiuta a prevedere il prossimo futuro minacciato dal generale ritiro delle cappe glaciali a seguito del riscaldamento globale.
Per le Conferenze del giovedì, promosse dal corso di laurea in Scienze Ambientali e dalla laurea magistrale in Scienze per l’Ambiente, giovedì 29 ottobre Gian Gaspare Zuffa sarà protagonista dell'incontro "Riscaldamento globale: quando le dighe di ghiaccio si rompono, un esempio dal recente passato per prevedere il futuro".
L’appuntamento è alle 14,15 nell’Aula magna del corso di laurea in Scienze Ambientali, presso l’Istituto Tecnico Agrario Statale "L. Perdisa" (via dell’Agricoltura, 5 - Ravenna).
Gian Gaspare Zuffa, laureato in Geologia, è stato ricercatore del CNR presso l'Istituto di Ricerca per la Protezione idrogeologica del CNR, poi professore ordinario di Sedimentologia presso l’Università della Calabria. Attualmente insegna Geologia all’Università di Bologna, presso la sede di Ravenna.