Unibo Magazine
Con una intensa kermesse di appuntamenti, dal 4 al 12 giugno 2005 a Bologna, prende vita il Premio DAMS Festival. Un momento di grande festa e, analogamente, occasione necessaria per una attenta riflessione teorico-critica attorno ai molteplici territori dell’arte, della musica e dello spettacolo. L’iniziativa nasce, infatti, come un concorso nazionale rivolto a studenti e neolaureati dei molti DAMS italiani.

Quest’anno la partecipazione al bando è andata ben oltre le aspettative: più di 300 domande da tutta Italia per le sei sezioni del concorso – arte, cinema, multimedia, musica, teatro e discipline comuni – per le quali sono previste differenti modalità di premiazione, volte a valorizzare alternativamente l’aspetto artistico-performativo (le opere) o quello critico-scientifico (la saggistica). Ed è anche per merito di questa sua doppia articolazione che il Premio ha saputo rappresentare, in questi anni, per la città di Bologna, e non solo, anche un prezioso momento di cultura e spettacolo basato sull’armoniosa, ricca e differenziata coralità sociale che si fonda sulla condivisione di valori quali la passione, l’impegno, la creatività dei tanti giovani damsiani disseminati in tutta la penisola.

È su tali presupposti, dunque, che a partire da quest’anno la rassegna di eventi che segue il concorso assume i contorni di un vero e proprio festival. Un festival nazionale che coinvolge tutti i DAMS italiani. Un vero girotondo della creatività – evocando quella bella intuizione del semiologo Yuri Lotman che è "il girotondo delle muse" – che trova a Bologna, tra le mura dell’Ateneo e grazie al prezioso supporto delle istituzioni locali, un terreno fertile attraverso cui manifestare la propria vocazione. Numerosi gli eventi in cartellone – proiezioni, spettacoli, concerti, esposizioni, incontri – che si svolgono in quel gioiello culturale della città di Bologna che è la Manifattura delle Arti, in via Azzo Gardino 65, tra i nuovi spazi del Dipartimento di Musica e Spettacolo e quelli della Cineteca.

Più di centocinquanta i cortometraggi, tra quelli in concorso e fuori concorso, che vengono proiettati nelle giornate del festival; uno spaccato del giovane cinema italiano capace di manifestare in questi modi – al di fuori dei grossi circuiti mediatici e delle produzioni a tanti zeri – tutta la sua vitalità e la sua freschezza. Il festival diventa così una vetrina del cinema breve targato DAMS attraverso un primo appuntamento, Cronache damsiane, durante il quale vengono proiettati cortometraggi premiati dai DAMS di Roma, Torino e Bologna, con la partecipazione del regista e docente al DAMS di Roma Vito Zagarrio. Un secondo appuntamento, Telegomorra, ripropone il meglio del genere comico/trash selezionato tra i cortometraggi delle prime tre edizioni del Premio DAMS;un evento, all’insegna della risata, curato dal Pavonificio Ghinazzi, vivace gruppo di giovani filmakers, vincitori del Premio DAMS 2004 nella sezione Cinema.

Quattro i concerti di musica classica e jazz, realizzati con la partecipazione di diversi laureati DAMS che operano a livello professionale nella scena musicale italiana. Mentre – sempre sul fronte musicale – una intera giornata è dedicata al 50° anniversario dalla scomparsa di Charlie Parker, con documentari, conferenze, ascolti di materiali rari e due concerti, con il coinvolgimento di quel laboratorio musicale universitario che è Alma Jazz.

Tre gli spettacoli teatrali. Il primo, in apertura del festival, viene messo in scena, per la prima volta a Bologna, da Franco Acquaviva, brillante laureato DAMS. Gli altri due appuntamenti teatrali, a conclusione, sono il frutto di un vitale gemellaggio avviato con la Scuola d’Arte della Columbia University, istituto universitario analogo al DAMS, realizzato grazie alla collaborazione con il "Cantiere Internazionale Teatro Giovani" che si tiene ogni anno a Forlì, iniziativa curata da Franco Fabbri e Walter Valeri. Ventidue giovani provenienti da New York, studenti e studentesse del dipartimento teatrale della celebre università newyorkese, guidati dai docenti/registi Karin Coonrod e Eduardo Machado, mettono in scena, in anteprima europea, quella che lì è considerata una tesi di master post laurea, e che in realtà è un vero e proprio spettacolo teatrale, "The house of Bernarda Alba", ispirato al celebre testo di Federico Garcia Lorca, in una doppia rivisitazione; una produzione di altissimo livello che si è meritata di vincere, nel 2004, il John Heilpern Award, uno dei maggiori premi di drammaturgia americani.

Nel festival, c’è spazio anche per la poesia, grazie al coinvolgimento dei poeti e scrittori Mariangela Gualtieri, Lello Voce, Giacomo Verde, Gabriele Frasca e Roberto Paci Dalò, per una serata curata da Niva Lorenzini, neopresidente del DAMS, all’insegna del linguaggio verbale esplorato in tutte le sue declinazioni sonore, visive e performative.

Altri incontri e proiezioni cinematografiche si realizzano grazie alla collaborazione con il Comune di Bologna e con il Prix Italia, il premio internazionale promosso dalla Rai. Il Comune di Bologna presenta, infatti, le attività di produzione cinematografica che si svolgono nell’ambito dei laboratori audiovisivi di quella vivace realtà che è FlashGiovani. Dal Prix Italia, in collaborazione con il Gruppo Granarolo, sponsor ufficiale del Premio DAMS, vengono proiettati alcuni tra i generi televisivi, a carattere umanitario, vincitori del Premio speciale "Comunicazione per la vita". Tra questi, Blandine et les siens, un documentario sul genocidio del Rwanda, vincitore del Prix Italia 2004, firmato dalla regista svizzera Emmanuelle de Riedmatten, che incontrerà il pubblico per l’occasione.

Per tutta la durata del festival, inoltre, saranno in distribuzione gratuitamente alcune riviste di settore, coinvolte per un dibattito/incontro sul ruolo dell’editoria periodica nei territori dell’arte e dello spettacolo.

Arricchisce la kermesse di eventi una mostra di Multimedialità e pubblicità. Per il concorso, infatti, i giovani creativi dei DAMS italiani si sono cimentati nella realizzazione di campagne pubblicitarie d’invenzione.

L’intensa settimana di festival si conclude, com’è consuetudine, con "La Notte DAMS", al Teatro Manzoni di Bologna, per un gran finale fatto di premiazioni e spettacolo nel corso del quale saranno resi noti i vincitori del concorso e conferiti due importanti premi. Il DAMS di Bologna, infatti, assegna ogni anno alcuni riconoscimenti a prestigiose personalità del mondo della cultura e dello spettacolo.
In occasione della quarta edizione, al compositore Aldo Clementi, che quest’anno compie 80 anni, andrà il Premio "alla carriera"; mentre ad Antonio Albanese è destinato il Premio "interdisciplinarità". Tutti assieme, dunque, sul palco del Manzoni per una serata di spettacolo, animata musicalmente dalla Dams Jazz Orchestra, l’orchestra jazz dell’Università di Bologna, diretta da Teo Ciavarella.

L’iniziativa gode del sostegno di diverse Istituzioni – il Ministero del l’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, la Regione Emilia Romagna, la Provincia di Bologna, il Comune di Bologna – e della collaborazione del Gruppo Granarolo, sponsor ufficiale della manifestazione.