Torna per il secondo anno e con l'occasione approda a Palazzo Poggi, la rassegna di incontri e conversazioni "Di Santa Ragione": cinque serate, dal 4 al 18 luglio (dalle ore 21), che vedranno alternarsi negli spazi del Cortile d'Ercole ospiti illustri del mondo laico e di quello cattolico, atei, credenti e sacerdoti, per dialogare su temi di attualità che toccano il confronto tra società civile e religione.
Ideato da Procope Studio e da quest'anno assieme a MicroMega, il ciclo di incontri rientra nel cartellone d'iniziative bolognaestate07, andandosi ad affiancare così ai concerti e agli spettacoli che da Piazza Verdi a via Mascarella animeranno la zona universitaria durante i mesi estivi. "Con questa rassegna - spiega Serenella Accorsi di Procope Studio - abbiamo voluto creare un angolo di ossigeno per la mente, un'occasione per divertire che vada oltre al semplice distrarsi, divertire nel senso di tenersi occupati piacevolmente".
Da mercoledì 4 luglio, dunque, intellettuali, teologi, giornalisti si ritroveranno nella sede dell'Università di Bologna per dialogare tra loro e con il pubblico su argomenti che spaziano dalla politica alla scienza, fino alla filosofia. Grazie alla collaborazione instaurata con UniboCultura, "Di Santa Ragione" si sposta infatti all'interno di Palazzo Poggi, nello storico Cortile d'Ercole. "Siamo felici di ospitare questa rassegna - spiega Michela Dalla Vite di UniboCultura - e continueremo certamente a collaborare con gli organizzatori anche in futuro. L'apertura serale di Palazzo Poggi è parte degli sforzi che anche l'Università sta facendo per valorizzare la zona di Piazza Verdi e dintorni". Oltre agli appuntamenti del ciclo "Di Santa Ragione", infatti, Palazzo Poggi aprirà in serata anche le porte dei suoi Musei.
"Filosofia, letteratura, politica e scienza alla ricerca della Ragion perduta". Il sottotitolo della rassegna contribuisce ad anticipare con precisione i contenuti delle cinque serate. L'apertura (mercoledì 4) sarà affidata alle voci del filosofo Gianni Vattimo e dello storico e politologo padre Bartolomeo Sorge e avrà per titolo "Uccidere Isacco. L'obbedienza e il suo limite". Il secondo appuntamento (venerdì 6), invece, sarà dedicato ad uno dei casi editoriali, ma anche politici, delle ultime settimane: il giornalista del Corriere della Sera Gian Antonio Stella presenterà infatti al pubblico la sua inchiesta sui privilegi e gli sprechi della politica, "La Casta. Così i politici italiani sono diventati intoccabili".
"Vita, morte e miracoli. La scienza, l'etica e le regole" è il delicato tema che mercoledì 11 vedrà confrontarsi il teologo dom Giovanni Franzoni e il ginecologo Carlo Flamigni, mentre venerdì 13 il filosofo Paolo Flores D'Arcais, lo storico Mauro Pesce e il teologo Erio Castellucci dibatteranno sul tema "Gesù o Cristo? Il libro di Ratzinger tra storia e dogma".
Saranno poi il politologo Gian Enrico Rusconi e lo storico Paolo Prodi che con la serata (mercoledì 18) "In nome del popolo sovrano o del Papa re? Gli intrecci tra la religione cattolica e la politica italiana" chiuderanno questa serie d'incontri dedicati alla ragione e al dialogo tra punti di vista differenti. Una rassegna questa che, nelle parole degli organizzatori, potrebbe evolversi nella direzione di un vero e proprio "festival della ragione". "Crediamo che ci siano le potenzialità - racconta infatti Serenella Accorsi - per sfruttare il format di questa iniziativa e puntare alla creazione di un evento che vada ad affiancarsi a manifestazioni come il Festival della Letteratura o quello della Filosofia. E proprio in quest'ottica, già da ottobre ci metteremo al lavoro per ideare la prossima edizione".