Venerdì scorso, 27 aprile, una delegazione di dieci docenti di alcune università russe (Mosca, Vladivostok, San Pietroburgo, ma anche le meno note e molto più distanti Omsk, Kemerovo e Saratov) ha incontrato la delegata del Rettore per le relazioni internazionali Carla Salvaterra. Nel corso dell’incontro sono stati approfonditi i percorsi per l’armonizzazione dei corsi di studio nell’ambito di una visione comune in ambito europeo.
Gli ospiti russi erano a Bologna per una settimana di aggiornamento sulle procedure di implementazione del Processo di Bologna, in particolare nel campo delle scienze e tecnologie alimentari. L’iniziativa è parte del progetto di collaborazione DEFRUS Tempus.
Coordinato dall’Università di Varsavia, il progetto coinvolge oltre all’Alma Mater altre sedi europee come Coimbra, in Portogallo, e Cork, in Irlanda. Suo scopo principale è favorire la conoscenza del sistema accademico europeo e l’acquisizione delle competenze per applicare le metodologie di assicurazione qualità e del qualification framework nei sistemi accademici delle università russe nel campo della scienze degli alimenti.
La delegazione russa ha fatto capo al Dipartimento di Scienze degli alimenti, a Cesena. Lì, insieme al docente Unibo Marco Dalla Rosa, responsabile per l’Alma Mater del progetto DEFRUS, gli ospiti russi hanno potuto conoscere il sistema accademico dell’Università di Bologna per quanto riguarda le scienze e tecnologie alimentari. Oltre agli aspetti didattici, sono state illustrate le attività di ricerca: dopo un incontro con il prorettore Dario Braga, la delegazione ha fatto visita ai laboratori del campus di Scienze degli alimenti e a quelli del corso di studio in Acquacoltura a Cesenatico.