Porta la data del 7 marzo 1903. E la firma è Giosue (senza accento) Carducci. La C è un po' tremolante. Traccia, forse, della paralisi che aveva colpito il poeta nel 1899 e che rendeva incerta la sua mano nel sorreggere la penna. Il poeta ha lo sguardo un po' accigliato e la barba bianca.
La foto, di color seppia formato 25 x37, fu scattata da Giacomo Brogi di Firenze ed è contenuta dentro all'originale cornice lignea. "E' sempre stata di propietà della mia famiglia - spiega la donatrice, dottoressa Alberta Emiliani. - Era nella casa dei miei nonni paterni".
E aggiunge: "Il dono, in ricordo dei genitori Edmea Priami e Carlo Luigi Emiliani, è un desiderio della mia famiglia, ovvero che le cose come queste possano essere godute da tutti".
" Un gesto che noi appreziamo moltissimo" - è stato il commento del Rettore Pier Ugo Calzolari, il quale ha anticipato che l'esposizione della fotografia farà parte della mostra su Carducci professore, allestita dall'Archivio storico.