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Doppio taglio del nastro per il corso di laurea in Tecnologie per la Conservazione e il Restauro. La celebrazione dei dieci anni di attività a Ravenna è stata occasione per inaugurare sia la prestigiosa sede di Palazzo Santacroce in via Guaccimanni, ristrutturata dalla Fondazione Galletti Abbiosi Morelli Baronio, che l’ultima importante acquisizione tecnologica del corso di laurea ravennate, la tomografia computerizzata 3D con raggi X, strumentazione specificamente messa a punto per l’indagine delle opere d’arte.

"Era il 1999: allora TeCoRe era un diploma universitario e le lezioni si tenevano nelle aule dell’istituto tecnico industriale Itis di Ravenna. Questi - spiega Rocco Mazzeo, presidente del corso di laurea - gli esordi dell’insegnamento a Ravenna. Oggi TeCoRe può contare su questa nuova sede, dotata delle più moderne infrastrutture per la didattica, lo studio e la ricerca. Grazie all’ultima strumentazione acquisita, il corso di laurea potrà poi disporre di una delle dotazioni tecnologiche tra le più avanzate in ambito universitario".

Ad inaugurare l’edificio storico sono intervenute le autorità cittadine, tra cui il vescovo Giuseppe Verucchi in qualità di presidente della Fondazione Galletti Abbiosi Morelli Baronio, proprietaria dell’edificio, il presidente di Fondazione Flaminia Lanfranco Gualtieri, il vicesindaco Giannantonio Mingozzi e l’assessore provinciale all’Università Ricci Maccarini.

Gualtieri ha sottolineato: "Il corso di laurea in Tecnologie per la Conservazione e il Restauro rappresenta un’eccellenza dell’insediamento universitario ravennate la cui presenza può rappresentare un prezioso apporto per la valorizzazione della nostra città. Ravenna presenta tutte le condizioni per diventare un punto di riferimento nel campo del restauro. L’auspicio è che università e territorio uniscano le forze e collaborino insieme sempre con maggiore intensità su questo fronte".

Il decennale del corso di laurea è proseguito con la presentazione della radiografia digitale e la tomografia computerizzata 3D (TAC), apparecchiatura di ultima generazione appositamente messa a punto per le opere d’arte dal gruppo di ricerca che fa capo a Franco Casali e Maria Pia Morigi entrambi docenti al corso di laurea TeCoRe. "Attualmente - ha sottolineato Mazzeo - TeCoRe è l’unica realtà universitaria ad avere in dotazione un apparato tomografico con queste caratteristiche. Finora soltanto le più grandi istituzioni museali del mondo potevano contare su sistemi di indagine del genere". Con questa tecnica è possibile ottenere in maniera non invasiva per l’opera d’arte informazioni sulla sua tecnica di costruzione, struttura e stato di conservazione, sia a scopo conoscitivo che per l’impostazione di un corretto restauro. Il funzionamento dello speciale sistema di 'TAC' delle opere d’arte è stato testato con una dimostrazione pratica effettuata sul dipinto di Francesco Mancini 'Ascesa di Psiche all’Olimpo', concesso per l'occasione dalla Biblioteca Classense.