Unibo Magazine

La previsione per l’anno venturo non è certo rosea. L'ateneo è in grado di coprire di sicuro le borse già attivate per gli studenti che frequenteranno il secondo e il terzo anno di dottorato. Queste da sole però sono il 66 per cento della spesa totale (15 milioni di euro annui) e tenuti presente i tagli statati ipotizzati (in media tra il 40 e il 50 per cento), il rischio sarebbe stato quello di non poter attivare nessuna nuova borsa.

L’Alma Mater ha deciso di mettersi al ripario da questo rischio e di salvaguardare così il livello di formazione più alto. 

Il Consiglio di Amministrazione di ieri ha infatti destinato ai dottorati una
prima tranche di 1,3 milioni, ricavata dai finanziamenti ottenuti dalle imprese per l’assunzione concordata di nuovi ricercatori e docenti.

Le aziende si sono infatti impegnate a corrispondere all’ateneo una somma superiore a quella dei loro stipendi, e l’ateneo ha deciso di destinare tutto quello che rimane per l’anno prossimo alle borse di dottorato.