Unibo Magazine

Torna Musica Insieme in Ateneo con il secondo appuntamento della stagione, in programma per giovedì 21 gennaio (ore 20,30), come di consueto nell'Aula Absidale di Santa Lucia (via de' Chiari, 25/a). Dopo il concerto d'apertura, lo scorso dicembre in compagnia del Quartetto Avos, è ora la volta di Edoardo Zosi, tra i più giovani e promettenti violinisti del panorama italiano, accompagnato dal pianoforte di Stefania Redaelli. Il programma affianca due capolavori: la Sonata in la maggiore op. 47, detta Sonata a Kreutzer, di Beethoven e la Sonata in la maggiore M. 8 di César Franck.

Milanese, classe 1988, Edoardo Zosi è allievo di Sergej Krylov, ed oggi si perfeziona alla guida di Salvatore Accardo. Vincitore del Concorso Internazionale per violino e orchestra "Valsesia Musica 2003", dove era peraltro il più giovane concorrente, Zosi ha già calcato le scene della Philharmonie di Berlino con il Concerto di Čajkovskij, e le sue note sono state trasmesse in diretta radiofonica per il Festival di Radio France e Montpellier. E' stato invitato nel 2009 da Uto Ughi ad esibirsi in occasione del suo Festival "Omaggio a Roma".

Al suo fianco una colonna portante del camerismo italiano: Stefania Redaelli, già presente nelle principali sale e "spalla" prediletta, all’Accademia "Stauffer" di Cremona, dallo stesso Accardo come da Rocco Filippini e Massimo Quarta. Esibitasi inoltre al fianco di Meunier, Bartoli, Brunello, Krylov, Nordio, Meloni, Tchakerian, Dindo, dal 1979 Stefania Redaelli suona in duo pianistico con Maria Grazia Bellocchio, vincendo numerosi concorsi internazionali; il duo è stato di recente invitato alla Biennale di Venezia. Dedita con passione anche all’insegnamento, è Maestro collaboratore di Raina Kabaiwanska, Franco Gulli e Yo-Yo Ma, nonché docente di musica da camera al Conservatorio di Vicenza.

Composta in pochi giorni nel 1803 e dedicata al celebre virtuoso di violino Rudolphe Kreutzer (che per inciso non la eseguirà mai, considerandola d’ineseguibile difficoltà), la Sonata op. 47 di Beethoven è oggi come ieri uno dei brani più amati da interpreti e pubblico; i suoi infuocati movimenti estremi - cui fa da contraltare un estatico Andante con variazioni centrale - hanno ispirato la fantasia di innumerevoli artisti: uno fra tutti Lev Tolstoj, che nel 1889 ne ha tratto l’omonimo racconto, tragedia della gelosia dove la musica agisce da micidiale innesco proprio in virtù della sua sensualità.

Ad un altro celebre virtuoso come Eugène Ysaÿe (che questa volta la eseguirà) è dedicata nel 1886 la Sonata in la di César Franck, anch’essa un evergreen del repertorio, e fra i primi esempi di sonata "ciclica", costruita cioè su un unico nucleo tematico che ricompare variamente elaborato in tutti i quattro movimenti. Sempre a proposito di suggestioni, si narra che le sue note abbiano ispirato anche la Recherche di Proust.

L’ingresso a tutte le manifestazioni della rassegna è gratuito per gli studenti ed il personale docente e tecnico amministrativo dell’Università di Bologna; gli inviti possono essere ritirati presso la sede dell’Urp (largo Trombetti, 1) la settimana precedente il concerto (lunedì, martedì, mercoledì dalle 9 alle 12,30; martedì e giovedì dalle 14,30 alle 16,30). Il giorno del concerto, si potranno ritirare gli inviti ancora disponibili (sempre all’Urp, dalle 14,30 alle 16,30).