Martedì 23 novembre, alle 18, ai Laboratori Dms (via Azzo Gardino, 65/a), è in programma la performance "Eco (e Narciso)", con Paolo Gozza e l’Associazione Vision-arie di Stella Saladino, voce recitate e regista dell’evento. I testi sono di Lucia Sedda, scenografia e fotografia di Erica Saladino.
Le riflessioni sulla favola ovidiana, affidate alle letture di Paolo Gozza, musicologo e professore di Storia della Musica del Dms, si alternano ai quadri visivi, poetici e musicali curati dall’associazione Vision-arie: i sensi riposti della favola ovidiana diventano realtà sensoriale nel registro teatrale che ha per tema la visione, lo sguardo, l’eros, l’ascolto e, con Eco, la palinodia e il canto della memoria.
La performance trae ispirazione dalla favola di Narciso ed Eco poetata da Ovidio nel Libro III delle Metamorfosi. La favola rappresenta la dissociazione tra visione e ascolto, tra immagine visiva e immagine sonora. Negli esametri ovidiani lo sguardo e l’ascolto, i due poli della percezione del mondo, si dissociano attraverso l’estraneità dei caratteri dipinti, due singolarissimi adolescenti incapaci di reciprocità, reliquie del precario destino che ne fa delle icone separate, ma speculari, senza corpo, una visiva, l’altra sonora. L’arcaica scissione delle forme della rappresentazione nell’adolescenza del mondo accompagna a lungo la storia dell’antropologia occidentale, "da Ovidio a Freud", e produce la scissione di una cultura incapace di accordare ciò che nell’uomo è unito.
L'ingresso libero fino esaurimento posti. Apertura della sala un’ora prima dell’inizio dello spettacolo.