"Scelta economica e conflitto intrapersonale?". Questo il titolo del ciclo di seminari, organizzati dalla Facoltà di Economia di Forlì dell’Università di Bologna, che si sono svolti il 12, 19 e 23 maggio presso la sede di "Economia di Internet" in via B. Pratella 14, a Forlì. L’iniziativa, ideata dal dottorando Davide Dragone e promossa dal prof. Raimondello Orsini, ha coinvolto cinquantasei studenti dei vari Corsi di Laurea della Facoltà di Economia, con un duplice obiettivo: mostrare alcuni sviluppi recenti della letteratura in tema di autocontrollo e scelta, e presentare due nuovi filoni di ricerca, l'economia comportamentale e l'economia sperimentale. "Attualmente – commenta Davide Dragone, dottorando in Economia di Internet all’Università di Bologna, proprio con una tesi sul tema della scelta e dell’autocontrollo - nessuno dei due insegnamenti è impartito all'interno dell'Università di Bologna, mentre le più prestigiose scuole economiche iniziano a dedicarci considerevoli risorse".
L’intero ciclo di seminari si focalizzato in particolare sul fenomeno detto dell'incoerenza dinamica - la tendenza a preparare dei piani di comportamento che alla fine non vengono rispettati - e sui processi cognitivi coinvolti nel comportamento individuale di scelta. "In pratica – spiega Dragone - i seminari hanno rappresentato e analizzato le classiche situazioni, comuni a tutti noi, in cui si programma di iniziare una dieta, o di smettere di fumare, senza poi riuscire a portare a termine il nostro proposito". Il primo seminario è stato dedicato a un’introduzione all’economia comportamentale, a partire dalla sua storia fino alle sue finalità e metodologie. Il secondo, invece, ha affrontato il tema "Diete e alcolismo, fumo e vizi vari: quando i buoni propositi non vengono mantenuti", con riferimento ai meccanismi esterni di precommitment, come l’autocontrollo e forza di volontà. Durante l’ultimo seminario, infine, si è trattato un curioso argomento: "Autocontrollo e fatica: quando mangiare un po’ di Nutella serve a rimanere a dieta". In questo caso, il riferimento era ai processi cognitivi in atto nelle dinamiche di scelta.
Ciascun incontro è stato organizzato in due diverse sessioni: una sessione sperimentale, in cui gli studenti sono stati coinvolti in prima persona nella simulazione, e la sessione teorica, in cui è stato loro spiegato il loro comportamento sulla base delle ricerche in materia. "Durante le simulazioni – precisa Dragone - i partecipanti si sono confrontati con diverse situazioni decisionali, e hanno dovuto mediare tra obiettivi conflittuali, prima in condizione di riposo, e poi di stress psico-fisico". Dopo aver risposto ad esercizi e domande, le prove degli studenti sono state valutate, e le performance migliori premiate con denaro, fino a novanta euro. "Trattandosi di un esperimento economico – conclude Dragone - il premio monetario era un incentivo necessario, perché se gli studenti non sono realmente pagati i risultati sperimentali non sono considerati validi".