Unibo Magazine
Il Consiglio di Amministrazione ha approvato il piano di indirizzo relativo alla verifica della sostenibilità finanziaria del programma di sviluppo del patrimonio immobiliare dell'Ateneo. Il Consiglio ha verificato che la spesa conseguente alla realizzazione di tutti gli interventi che costituiscono il piano di incremento e riqualificazione del patrimonio immobiliare dell'Università è compatibile con le risorse di cui può disporre l'Ateneo nel prossimo futuro, sulla base di una stima prudenziale, includendo fra queste ultime anche una quota di indebitamento mediante mutui nella misura che risulterà strettamente necessaria in base alla disponibilità di bilancio.

Le opere per le quali è stata verificata la compatibilità finanziaria sono di tre categorie:
  • grandi opere inserite nell'accordo di programma con il Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca (MIUR): si tratta di 16 interventi che costituiscono l'asse principale di sviluppo per il soddisfacimento degli obiettivi di decongestionamento e di allargamento dell'offerta formativa;
  • altre grandi opere programmate dall'Ateneo: si tratta di 20 interventi già approvati dagli Organi accademici per il perseguimento degli obiettivi di sviluppo dell'offerta formativa dell'Ateneo;
  • lavori di manutenzione ordinaria e straordinaria su immobili e impianti, piccole e medie ristrutturazioni con priorità alta e messa a norma.

Il complesso degli interventi consente di portare un significativo ampliamento del patrimonio, passando dagli attuali 600.000 mq a circa 930.000 mq.
Il Piano comporta un costo preventivato di 683 milioni di euro, dei quali 183 milioni sono assicurati da fonti di finanziamento già acquisite (fondi ministeriali, altri finanziamenti pubblici, dismissione di immobili, stanziamenti già disponibili sul bilancio di Ateneo).
Dei 500 milioni di euro dei quali è necessario programmare il finanziamento, il Consiglio ha espresso un orientamento favorevole alla proposta di limitare il ricorso all'indebitamento alla sola quota di oneri a carico dell'Università relativi agli interventi compresi nell'accordo di programma con il Ministero, la costruzione della nuova sede per la facoltà di Farmacia e per il Corso di Laurea in Biotecnologie, il nuovo Polo delle Scienze neurologiche presso l'ospedale Bellaria e la ristrutturazione del Padiglione 18 Anatomia Patologica, presso il Policlinico S. Orsola, per un importo complessivo presunto di 179 milioni di Euro.
In base all'esito della verifica di compatibilità finanziaria effettuata dal Consiglio, tutte le opere comprese nel piano possono proseguire, in contemporanea, nel loro iter di realizzazione secondo tempi che dipendono dal livello di definizione dei singoli interventi (per alcune opere è già stata espletata la gara, per altre è in corso la progettazione).
Il Consiglio ha anche accertato che il sostenimento degli oneri derivanti dall'attuazione del programma di sviluppo del patrimonio immobiliare dell'Ateneo non andrà a detrimento delle risorse per il finanziamento dei programmi di sviluppo dell'attività didattica e di ricerca o di quelle per gli interventi in materia di diritto allo studio.

Nella medesima seduta il Consiglio ha anche assunto una delibera di assestamento di bilancio conseguente all'accertamento di alcune economie e all'assegnazione di nuove risorse da parte del Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca in virtù del riconoscimento dello stato di sottofinanziamento dell'Ateneo bolognese rispetto agli stessi standard ministeriali.
Nell'ambito di tale assestamento si segnalano le assegnazioni di 17,3 milioni di euro per il finanziamento di alcune opere già approvate comprese nel piano edilizio di Ateneo, di 7,5 milioni di euro per il sostenimento dei maggiori oneri derivanti dal rinnovo del contratto collettivo del personale tecnico-amministrativo e la creazione di uno fondo di 2 milioni di euro per il potenziamento di alcune iniziative nell'ambito della ricerca quali l'integrazione degli stanziamenti per l'assegnazione l'attivazione di assegni di ricerca, per il progetto "Marco Polo" (esperienze di ricerca all'estero del personale ricercatore) e per sostenere la mobilità degli iscritti ai corsi di dottorato di ricerca. Mediante tale fondo saranno anche rese disponibili fondi per il sostegno di iniziative di ricerca eccellenti sorte nell'ambito dell'Ateneo, con particolare riferimento a quelle riguardanti i giovani ricercatori.