Si chiama ENA, che sta per Ecole nationale d'administration, la scuola della pubblica amministrazione francese che ha sfornato prestigiosi politici e imprenditori da Jacques Chirac a Segolene Royal, dall'ex patron di Edf Francois Roussely al presidente di Airbus Louis Gallois.
Dal 2004 l'Ena non è più un sogno irrealizzabile per chi vive fuori dalla Francia. La scuola infatti è aperta a tutti i cittadini dell'Unione europea. Anche gli italiani possono partecipare al concorso e diventare, al termine di un ciclo di studi di 27 mesi, funzionari pubblici francesi a tutti gli effetti.
E chi non intende divenire un funzionario dello stato francese può approfittare dell'insegnamento della Scuola partecipando ai cosiddetti "cicli internazionali", la cui durata va dai 7 ai 18 mesi, che finora hanno accolto oltre 2.600 studenti stranieri, di cui 56 italiani, su un totale di 6.000 studenti francesi.
In questi giorni è stato in Italia il direttore delle Relazioni internazionali dell'Ena, Philippe Bastelica. Ha visitato alcune università italiane tra cui l'Università di Bologna, quella di Firenze e la Luiss di Roma. Scopo dell’iniziativa era quello di far conoscere le opportunità di formazione internazionale nell’ambito giuridico, amministrativo e del management pubblico offerte dall’ENA a studenti e personale delle pubbliche amministrazioni.
L’incontro di lunedì scorso in Ateneo è stato organizzato dal Dipartimento Amministrativo Relazioni Internazionali, in collaborazione con l’Ufficio Dirigenziale Risorse Umane.