Energy... Emergy: calcoliamo la trasformity. Un gioco di parole che riassume di cosa si parlerà a Ravenna dal 3 al 7 giugno nella terza scuola superiore su Emergy and Complex Systems presso i Laboratori "R. Sartori" (Via S. Alberto, 163 - Ravenna).
Ma anche una scommessa tutta basata su quel cambio di lettera. L’energia scorre e si trasforma continuamente: sole, vento, geotermia e maree, prima di tutto, poi produzione primaria e secondaria (ovvero la catena nutrizionale), poi, con tempi geologici, immensi giacimenti di idrocarburi e infine l’uomo che appoggiandosi su questi flussi di energia ha fondato le sue società. Dentro le società, i percorsi di trasformazione dell’energia, quasi completamente guidati dall’uomo, si sono amplificati e moltiplicati.
Alcuni di questi percorsi non sono convenienti: si scontrano con i limiti di disponibilità del pianeta e stanno diventando costosi sia sul piano finanziario che su quello ambientale. Altre vie si stanno aprendo: usare meglio le energie primitive (sole, vento...), ridurre gli sprechi, usare gli scarti, usare percorsi ad alta prestazione. L’unico modo per valutare se ci stiamo appoggiando su una buona "piramide energetica" è cercare di risalire all’origine della produzione delle fonti energetiche e dei materiali, e comprendere se i processi sono efficienti, quanta energia abbiamo speso per produrre energia e materiali qualitativamente più alti e se questo, in fin dei conti, sul lungo e medio periodo ci conviene.
Quanta energia ha permesso a una lampadina da 60W di accendersi? Conviene produrre energia con il biodiesel? È meglio produrre energia dai rifiuti? Intrappolare vento e sole è sempre conveniente? Quanto costa la produzione di cibo? In altre parole, più importante dell’energia è la "memoria dell’energia". In una parola, Emergia: concetto inventato dal grande ecologo dei sistemi Howard T. Odum nel 1983.
La terza scuola superiore europea dedicata allo studio dell’Emergia e dei sistemi complessi è diretta dal maggiore erede intellettuale di Odum, il professor Mark Brown del dipartimento d’ingegneria ambientale dell’Università della Florida. Il comitato scientifico internazionale è composto anche dai professori Torbjorn Rydberg, dell’Università di Agraria di Uppsala (Svezia) e Sergio Ulgiati (Dipartimento di Scienze Ambientali, Università Parthenope di Napoli).
Gli obiettivi di questo corso avanzato, rivolto a ricercatori e studenti di dottorato con una solida base di scienze ambientali, ingegneria ambientale ed ecologia dei sistemi, sono quelli di analisi e valutazione dei processi attraverso la conversione dei processi in unità energetiche di base ("sintesi emergetica") con particolare focus sui processi di trasformazione di natura agricola e la produzione di biomasse vegetali. Verranno inoltre trattati gli aspetti economici e la comparazione con altri approcci, per arrivare alla modellazione dei sistemi.
Il corso si tiene in lingua inglese ed è a numero chiuso. Il termine ultimo per registrarsi è il 9 maggio.