Unibo Magazine
L’11 settembre per noi "occidentali" evoca le Twin Towers, il terrorismo, l’America. Ma per i cileni, e per larga parte del mondo iberamericano, questa data ha segnato a fuoco nella memoria collettiva l’inizio di una delle dittature più atroci e sanguinarie della storia. L’11 settembre del 1973, il golpe militare guidato dal generale Augusto Pinochet spodestaSalvador Allende, e insieme alla dittatura militare, come fiori del male, fioriscono i campi di prigionia. Tra i quali l’estadio nacional, campo sportivo che grazie all’ampia capienza (80.000 persone) fino al 7 novembre dello stesso anno si trasforma in uno dei campi di concentramento più atroci, in cui vennero trasportate più di 12.000 persone, prelevate dalle loro case e sottoposte a tortura, esecuzioni sommarie, umiliazioni di ogni tipo. Estadio Nacional è il primo documentario, con scioccanti testimonianze e immagini inedite, costruito dal talento investigativo di Carmen Luz Parot, che delinea una cronologia esatta della storia di quei tragici giorni in Cile, ricostruita dalle voci delle vittime che sperimentarono giorno dopo giorno il tragico declino della società civile e l’instaurazione della dittatura della morte.

Prima di Estadio Nacional, saranno proiettati i cortometraggi Reunion, di Tomas Wells (Cile 1994) e La Noche, di Tomás Wells (Cile 1998)  dalla sezione Scatti.

E' un evento UNIBOCULTURA, cartellone culturale dell’Università di Bologna:

sono disponibili per gli studenti entrate gratuite, prenotandosi via e-mail press@iberamericana.org o chiamando il 340/5960316 entro le 12 del giorno della proiezione.