Unibo Magazine

Sarà dedicata al prof. Giuseppe Evangelisti l’aula 6.2 della Facoltà di Ingegneria con una cerimonia che si terrà giovedì 19 gennaio alle ore 9.00 presso la Facoltà di Ingegneria, via Risorgimento 2, alla presenza del Rettore dell’Università di Bologna Pier Ugo Calzolari, del prof. Guido Masetti Preside della facoltà di Ingegneria e dei prof. Pier Paolo Diotallevi direttore del dipartimento di ingegneria delle strutture e dei trasporti (DISTART) e Claudio Bonivento, direttore del dipartimento di elettronica informatica e sistemistica. Ai professori Sandro Artina e Giovanni Marro il compito di illustrare la singolare figura del prof. Evangelisti, un vero pioniere della "automatica", la scienza che ha aperto la strada all’attuale informatica.

Il 15 dicembre del 1950, infatti, il professor Giuseppe Evangelisti direttore dell’Istituto di Costruzioni idrauliche, e il collega prof. Aristide Prosciutto, direttore dell’Istituto di Macchine, propongono al Consiglio di Facoltà di destinare i fondi ERP all’acquisto della prima calcolatrice elettronica, una analogica Philbrick. Il 14 marzo dell’anno successivo, la macchina viene imbarcata sul piroscafo Algenquin Victory, per affrontare i flutti dell’Atlntico e approdare, prima in Italia, in una Università. La macchina arriva a Bologna un mese dopo, il 14 aprile del 1951, con tanto di inaugurazione ufficiale nella Sala Calcoli, presso la Biblioteca di facoltà, diretta dal professor Evangelisti. Quest’ultimo continua nella sua attività di ricerca e di studio delle nuove strumentazioni, per l’epoca avveniristiche, e propone un’analoga operazione nel febbraio del ’55, quando la Facoltà decide di usare i fondi ministeriali per l’acquisto della prima calcolatrice elettronica digitale. Verrà scelta la Bendix D12, che sarà installata nella sala calcoli nel 1956.

Con questa intitolazione la Facoltà prosegue nell’operazione di ricordo delle figure che hanno più contribuito al progresso delle scienze ingegneristiche nell’ultimo secolo.