Charles Darwin come Galileo Galilei. "Un paragone che non è azzardato: Galileo ha tolto la centralità della Terra dal sistema solare, Darwin ha tolto la centralità dell'uomo dalla biosfera". Giovanni Cristofolini, direttore dell'Erbario dell'Alma Mater e docente al Dipartimento di Biologia Evoluzionistica Sperimentale, sottolinea con forza la portata rivoluzionaria degli studi che il padre dell'evoluzionismo portò a termine un secolo e mezzo fa. "Darwin è il più grande biologo di tutti i tempi, il primo che ha messo insieme una teoria unificata della biologia. Una legge, quella dell'evoluzione, basata sulla varizione casuale e sulla mutazione".
Sono passati duecento anni dalla nascita del grande biologo britannico e centocinquanta dalla pubblicazione della sua opera fondamentale "L'Origine delle Specie". Le celebrazioni in programma sono tante e una coinvolge anche l'Erbario e l'Orto Botanico dell'Università di Bologna, per illuminare un lato di Darwin poco conosciuto ma di grande fascino e importanza.
Sabato 4 aprile (ore 10) aprirà all'Orto Botanico e nella Sede di Botanica del Dipartimento di Biologia (via Irnerio, 42) la mostra "Il Giardino di Darwin. L'evoluzione delle piante". Un'esposizione dedicata ai lavori botanici di Darwin: si potranno vedere le piante da lui studiate, le sue opere e saranno riproposti alcuni dei suoi esperimenti.
"Quello botanico - spiega il prof. Cristofolini - è un aspetto poco noto ma veramente affascinante degli studi di Darwin. Dopo la pubblicazione de 'L'Origine delle Specie' e per il resto della sua vita, Darwin dedicò gran parte delle sue energie allo studio delle piante, per trarre argomenti e spiegazioni per la teoria naturale sull'evoluzione". Le diverse sezioni della mostra raccontano proprio questo: la vita di Darwin attraverso il suo rapporto con lo studio delle piante, cercando di mostrare le piante studiate attraverso gli occhi del padre dell'evoluzionismo.
L'importanza fondamentale di Darwin è sottolineata anche da Renzo Predi, direttore del Sistema Museale d'Ateneo, che lancia una proposta: "Istituire per quest'anno un corso sull'evoluzionismo per tutti gli studenti dell'Università e magari anche per quelli delle scuole superiori".
L'inaugurazione della mostra vedrà una conferenza di apertura di Federico Enriques, presidente della Zanichelli Editore, la casa editrice che pubblicò per prima "L'Origine delle Specie" in Italia, cui seguirà una visita guidata. In contemporanea i più piccoli potranno intrattenersi partecipando a un gioco di ruolo dentro l'Orto Botanico per ricostruire il celebre viaggio di Darwin attorno al mondo.
Le celebrazioni per Darwin continuano poi martedì 21 aprile in Aula Prodi (piazza San Giovanni in Monte, 2), dove si terrà una "Giornata darwiniana" insieme a biologi, filosofi, storici e scrittori.
La mostra "Il Giardino di Darwin" resterà aperta all'Orto Botanico e nella Sede di Botanica del Dipartimento di Biologia fino al 30 giugno. Questi gli orari: dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 15, il sabato dalle 9 alle 13. Chiuso la domenica e i festivi.