Hanno passato due settimane Siena e ora continuano il loro viaggio a Bologna i quattordici studenti palestinesi protagonisti di un'iniziativa realizzata nell’ambito delle attività di cooperazione allo sviluppo supportate dalla Direzione generale Cooperazione allo sviluppo del Ministero Affari esteri. Oltre all'Alma Mater e all'Università degli Studi di Siena, sono coinvolte anche l’Università degli studi di Roma la Sapienza, l’Università di Palermo, l’Università di Pavia e il Politecnico di Milano.
E' un intenso programma di cinque settimane durante le quali le ragazze e i ragazzi in arrivo dalla Palestina entreranno in contatto con una vasta serie di tematiche: dall’antropologia al diritto internazionale, dai diritti umani alle scienze ambientali, dalla cultura e tradizione nel Mediterraneo all’intercultura, dal trasferimento tecnologico all’economia dello sviluppo. Il loro viaggio è iniziato lo scorso 6 settembre a Siena, e da questo lunedì sono approdati all'Università di Bologna.
Ad accoglierli, c'era la delegata del Rettore per le Relazioni internazionali Carla Salvaterra e Francesca Regoli, che con Andrea Segré e Filippo Sartor ha sostenuto l'organizzazione bolognese del corso. Durante l'incontro sono stati presentati i numeri e l'organizzazione dell'Alma Mater e del sistema universitario italiano più in generale. Le ragazze e i ragazzi si sono mostrati interessati in modo particolare alle possibilità di realizzare un dottorato di ricerca in Italia, magari a Bologna. L'Alma Mater si è quindi attivata per farli incontrare con i docenti e coordinatori di dottorato per le rispettive aree di interesse.
"Ci aspettiamo di essere coinvolti in attività e iniziative interessanti", hanno raccontato gli studenti all'incontro. "Vogliamo aumentare il nostro bagaglio di informazioni e conoscenze e capire quali possibilità l'Italia e il suo sistema universitario ci possono offrire".