"Si tratta di una strategia innovativa per la progettazione e la crescita della città di Argelato- spiega il prof. Giuseppe Amoruso-. Non più un modello basato sulla dicotomia tra centro e periferia, ma una città policentrica, un insieme armonico di più centri per soddisfare le necessità dei cittadini e riequilibrare l’uso delle risorse e del territorio".
Sono già state prodotte diverse iniziative nell’ambito di questo progetto, come per esempio il workshoop svoltosi dal 7 al 15 settembre scorso a Villa Beatrice, ad Argelato. Ora il progetto allarga i suoi obiettivi per giungere alla realizzazione di una rete internazionale di centri di Eccellenza. Tra le iniziative di prossimo avvio anche l'attivazione di una summer school internazionale congiunta (Unibo e The Prince's Foundation) già a partire dal 2008.
In questi giorni è in città una delegazione della "The Prince's Foundation for the Built Environment" di Londra, ricevuta dalla presidente della Provincia Beatrice Draghetti e dal vicepresidente Giacomo Venturi.
In rappresentanza del Principe di Galles e della sua fondazione c’era Steven Parissien, direttore del settore Educazione. Presenti all’incontro il pro-rettore alle Relazioni internazionali dell'Università di Bologna, Roberto Grandi, ed il sindaco del Comune di Argelato Luigi Pasquali.
La Fondazione è stata invitata dall'Università di Bologna e dal Comune di Argelato a presentare alcuni progetti già realizzati in Inghilterra, tra cui il nuovo quartiere di Poundbury in Cornovaglia, assunto dal Governo inglese come modello di città sostenibile.
La Foundation sta attivando accordi bilaterali con University of Oxford, University of Notre Dame, University of Maryland, University of Miami e Università di Bologna per pervenire all'avvio di strategic partnerships sul fronte della città sostenibile, attraverso l'organizzazione di seminari, workshop e laboratori internazionali.