Unibo Magazine

Si è concluso il 57° Congresso della Società Italiana di Fisiologia, svoltosi presso il Centro Con-gressi di Largo Firenze dal 25 al 27 settembre. Il convegno ha richiamato a Ravenna più studiosi del previsto, quasi 400. «I fisiologi – ha ben sintetizzato un professore di Palermo, decano della disciplina – sono biologi, chimici, fisici e medici che uniscono le loro competenze per capire come funzionano gli organismi viventi.»

Si è trattato quindi di «un congresso seguitissimo – spiega l’organizzatrice Elena Fabbri, docente presso Scienze Ambientali di Ravenna – il più affollato nella storia della Società di Fisiologia, che ha offerto contenuti scientifici di alto livello, nuove idee e occasioni per future collaborazioni. Particolare attenzione è stata dedicata ai temi della trasmissione dell’impulso nervoso e agli aspetti che possono degenerare portando a malattie ben note quali l’Alzheimer, il Parkinson, la sindrome della mucca pazza. Sono state poi presentate recenti scoperte riguardanti i fattori che regolano il flusso sanguigno, e che se alterati portano a malattie cardiovascolari, così come alcuni meccanismi d’azione degli ormoni.»

Una sessione del congresso è stata dedicata alle risposte dell’organismo umano durante le competizioni sportive, e molto interesse hanno richiamato gli studi sulle imprese straordinarie degli atleti paraolimpici. Non sono mancati contenuti importanti per gli studenti di Scienze Ambientali presenti a Ravenna, presentati nel corso di una tavola rotonda incentrata sulla capacità di adatta-mento degli organismi acquatici ai fattori di stress ambientale. L’evento è stato anche occasione di aggiornamento per alcuni professori di scuola superiore della città.