La Facoltà di Scienze della Formazione apre le proprie aule a dieci lavoratori in cassa integrazione. Sono operai della Zanini Packaging, azienda anzolese che ha cessato l'attività nei primi mesi di quest'anno. Dieci dei trentotto dipendenti, ora in cassa integrazione straordinaria, stanno prendendo parte a un corso di formazione composto da due moduli distinti: il primo sulle meta-competenze, dedicato a fare emergere la consapevolezza e le motivazioni necessarie per affrontare il reinserimento nel mondo del lavoro, il secondo di carattere tecnico, per l'apprendimento delle tecniche di grafica multimediale. Il corso, partito a fine settembre, impegnerà i lavoratori per tre giornate alla settimana fino alla fine di gennaio. Dopo è prevista per tutti una settimana di stage in alcune aziende del territorio.
E' un primo esempio di quanto può produrre il lavoro di collaborazione intrapreso da Università, Provincia di Bologna e le realtà sindacali e formative del territorio. "La formazione - spiega l'ideatore del progetto Franco Fortunati, docente all'Alma Mater - è un elemento molto importante per attraversare la crisi. In casi come quello della Zanini, attraverso la formazione si favorisce la riqualificazione dei lavoratori, nell'ottica di una loro ricollocazione, e allo stesso tempo si sviluppano quelle che sono le loro competenze trasversali". Un modello che ha visto una prima applicazione concreta tra i banchi dell'Alma Mater, ma che punta a soluzioni di più ampio respiro. "L'obiettivo è creare una sorta di modello di formazione permanente che coinvolga soggetti e risorse di provenienze diverse".
Il processo coinvolge direttamente la Provincia di Bologna, che con il progetto "Just In time" porta la formazione ai lavoratori delle imprese in difficoltà, affiancandola al supporto degli ammortizzatori sociali. Sono 300mila gli euro assegnati a queste attività nel 2009, cifra che raddoppierà dall'anno prossimo. Circa duemila sono invece i lavoratori coinvolti in casi di mobilità nel territorio di Bologna e provincia.