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Da giovedì 22 a sabato 24 aprile Ravenna sarà sede del convegno nazionale "Forme di famiglie, forme di rappresentazione fotografica, archivi fotografici familiari". Le tre giornate di studi, dedicate alla rappresentazione fotografica della famiglia, sono promosse dalla SISF - Società Italiana per lo studio della Fotografia e dalla Facoltà di Conservazione dei beni culturali dell’Università di Bologna. I lavori si apriranno giovedì 22 aprile, alle 14,30, al Dipartimento di Storie e metodi per la conservazione dei beni culturali (via degli Ariani, 1 - Ravenna) e proseguiranno nei giorni successivi a Palazzo Corradini, sede della Facoltà di Conservazione dei beni culturali.

"Le fotografia di famiglia sono state a lungo considerate un materiale minore e privo di valore - spiega Luigi Tomassini, docente di Storia contemporanea e organizzatore scientifico del convegno -. Recentemente però la fotografia della vita quotidiana, degli ambienti domestici e familiari, ha assunto un rilievo notevole sia per gli storici (che riscoprono condizioni di vita, situazioni economiche e di lavoro, rapporti e relazioni sociali, ora profondamente mutate), sia per i sociologi e gli antropologi (che ritrovano costumi, abitudini, tradizioni), sia per gli studiosi d'arte, che cominciano a rivalutare queste fotografie come una forma di arte 'vernacolare' ormai entrata a pieno diritto in grandi musei internazionali. Senza contare l’interesse dell’uso della fotografia per il recupero e la costruzione della memoria personale e familiare, e quindi per la costruzione dei sensi identitari di ciascuno di noi".

Motore delle giornate è quindi l’interesse per la valorizzazione e il recupero della memoria fotografica privata come bene culturale e la volontà di inquadrarla in un contesto di studi che ne delinei la storia, le caratteristiche e le valenze culturali. Le relazioni infatti, prenderanno in esame fotografie di famiglie nobili, contadine e operaie: dagli album delle case reali d’Europa presentati da Monica Maffioli, direttrice del Museo di storia della fotografia Alinari, alle fotografie risorgimentali di patrioti importanti come quelli della famiglia Cairoli per la quale "la vita domestica formava un tutt’uno con quella politica".

Il convegno vedrà oltre cinquanta relatori provenienti da tutta Italia, dalla Valle d’Aosta alla Puglia, che analizzeranno il tema da diversi punti di vista - teorico, storico, antropologico, e sociale - e sarà articolato in due sezioni principali: la prima relativa alle "Forme di Famiglia e forme di rappresentazione fotografica, 1950-1980" e le seconda dal titolo "Album di Famiglia. Esperienze in corso di conservazione, gestione, valorizzazione di archivi e fondi fotografici e filmici familiari (1850-2000)". In questa seconda sezione verranno presentati alcuni progetti regionali di valorizzazione e studio di largo respiro: la Regione Lombardia per esempio presenta una relazione sull’esperienza del trattamento delle fotografie di famiglia nel sistema catalografico regionale; la regione Regione Friuli Venezia-Giulia presenta il sistema Informativo Regionale del Patrimonio Culturale e il Lazio presenta "Familia", progetto di raccolta e valorizzazione dell’immagine familiare della Regione.

E ci sono anche esperienze e materiali della nostra Regione: il fondo Fausto Correra della Cineteca di Bologna, il fondo Tozzoni di Imola, il progetto Imago-Online del Laboratorio "Memoria del Quotidiano" dell'Alma Mater. Saranno poi presentate iniziative che riguardano il territorio ravennate: per esempio il progetto di recupero delle immagini della comunità di Sant'Alberto (RA), e l’ampia ricerca sulle immagini e la fotografia del territorio di Lugo e la Bassa Romagna nel XX secolo, del gruppo di ricerca dell’Università di Bologna, realizzato con il contributo della Fondazione Cassa di Risparmio e Banca del Monte di Lugo.