Il G8 a Bologna. E’ una simulazione, ma con un programma che non ha nulla da invidiare ad un vero e proprio vertice internazionale. Per iniziativa di Alma Graduate School si svolge a Villa Guastavillani la terza edizione del G8-G20Gaming, organizzato da Giusella Finocchiaro, professore ordinario di Diritto privato e di Diritto di internet all’Università di Bologna.
"Due giornate di studio - spiega la prof.ssa Finocchiaro - in cui i partecipanti simulano di essere ministri e capi di stato impegnati a prendere importanti decisioni su un tema specifico legato ai problemi della sicurezza, privacy e anonimato. Il risultato è un comunicato congiunto su un caso affrontato nelle diverse sezioni del Summit Gaming". In questa terza edizione il caso a cui dovranno lavorare "ministri" e "capi di stato" è "il controllo dei lavoratori", con particolare attenzione alle realtà che hanno sedi in diverse nazioni.
Il format, ideato da Paola Guerra Anfossi, docente di Criminalità e Sicurezza all’Università Cattolica di Milano e socia di GAP & Associati, studio di consulenza strategico-organizzativa e formazione manageriale, rappresenta un’innovativa modalità didattica che consente ai partecipanti di misurarsi con temi di attualità e di costruire un documento finale condiviso tra tutti da applicare nel breve periodo e da diffondere tra gli operatori del settore. Il documento verrà inoltre inviato agli organizzatori del G8 che si terrà a L’Aquila dall’8 al 10 giugno. Il Gaming, infatti, pur partendo da una simulazione giocata, ha un riscontro e una rilevante validità scientifica.
L’iniziativa è pensata per diverse figure professionali: professionisti, responsabili ICT, responsabili dell’ufficio legale, della sicurezza o della privacy dell’impresa e dell’ente pubblico. E’ ancora possibile iscriversi inviando una mail all’indirizzo info@g8gaming.com.
Allo stesso target si rivolgono gli incontri su diritto ed innovazione tecnologica che sono in corso fino a novembre ad Alma Graduate School. Organizzati dalla professoressa Finocchiaro, i prossimi appuntamenti risponderanno a diversi interrogativi come ad esempio: si può controllare l’e-mail del dipendente? Quando un dato è anonimo? Come trasferire efficacemente i dati nell’ambito dello stesso gruppo aziendale? Quanto vale l’e-mail in giudizio?