Sarà l’occasione per presentare alle autorità bolognesi e alle istituzioni che collaborearanno alla buona riuscita del Progetto Europeo “GEHA – Genetics of Healthy Aging” (Genetica dell’Invecchiamento in Salute), la cerimonia ufficiale di apertura che si terrà sabato 22 maggio alle ore 17.00 presso la sala VIII centenario di via Zamboni 33, per celebrare insieme ai rappresentanti dell’Università di Bologna, capofila del progetto e dell’Unione Europea, l’avvio del Progetto Integrato di ricerca scientifica GEHA, finanziato dall’Unione Europea e di durata quinquennale, che ha per scopo l’identificazione di 2800 coppie di fratelli ultranovantenni in 17 aree geografiche distribuite in 11 paesi europei, oltre che in Israele e Cina. Il progetto si propone l’obiettivo di identificare i geni che hanno un ruolo nell’invecchiamento in salute e consentono di raggiungere età avanzate in buone condizioni di attività fisica e cognitiva.
Per quanto riguarda l’Italia, la città di Bologna è direttamente coinvolta come area geografica di provenienza dei soggetti ultranovantenni insieme alle aree geografiche della Calabria e della Sardegna, il che dimostra l’elevato livello di ricerca scientifica e di coordinamento di grandi progetti internazionali dei gruppi italiani.
Al C.I.G. - Centro Interdipartimentale “L. Galvani” per Studi Integrati di Bioinformatica, Biofisica e Biocomplessità dell’Università di Bologna, spetterà l’onore e l’onere di coordinare ed integrare la ricerca scientifica dei 26 partner che partecipano a GEHA, scelti fra i più eminenti centri scientifici e le più avanzate piattaforme tecnologiche nei campi delle geriatria, genetica, demografia e bioinformatica.
Alla cerimonia di apertura partecipano il Rettore Pier Ugo Calzolari, il responsabile del progetto GEHA prof. Claudio Franceschi, il prorettore alle relazioni internazionali prof. Roberto Grandi, la preside della Facoltà di Medicina prof.ssa Maria Paola Landini e il dr. Christian Wimmer del direttorato Ricerca Scientifica dell’Unione Europea.
GEHA è attualmente il più grande progetto europeo nel settore strategico dell’invecchiamento umano, finanziato con 7.2 M di Euro nell’ambito del VI Programma Quadro dell’Unione Europea. In particolare, la collaborazione con il Genomic Institute di Pechino, il più grande di tutta la Cina, è un’occasione irripetibile per il rafforzamento delle relazioni scientifiche e culturali fra Europa e Cina.