Unibo Magazine

Tra smalto e kung fu, per un cortocircuito di significati e contesti che regala interpretazioni diverse e tra loro sovrapposte. Si presenta con questa immagine, accompagnata dal titolo "Colpo di grazia", la settima edizione del Gender Bender, festival internazionale dedicato alle nuove rappresentazioni del corpo e agli immaginari artistici di oggi sulle identità di genere e sull'orientamento sessuale. Eventi dal 3 al 7 novembre, con un'anticipazione il 30 ottobre e un fuori programma lunedì 9.

Daniele Del Pozzo, ideatore e direttore del festival, spende in particolare due aggettivi per raccontare la nuova edizione: "Fondante, un colpo che dà l'affondo sui temi della rappresentazione femminile, ed effevervescente perché lo fa con una grazia che è propria dello stile del Gender Bender". Un festival in crescita stando ai dati sul pubblico accorso nelle ultime edizioni, 11.000 spettatori nel 2007, 12.600 contati nel 2008. "Le donne battono gli uomini nella partecipazione, 60% contro 40% - continua Daniele Del Pozzzo - mentre l'orientamento sessuale si divide all'incirca a metà tra pubblico eterosessuale e pubblico gay e lesbico".

Obiettivo del festival quest'anno è infrangere il mito della donna in vetrina, presentando e facendo conoscere modelli del femminile lontani dagli stereotipi. "Una scelta di straordinaria attualità - è il commento dell'assessore comunale alle pari opportunità Simona Lembi - in un paese come questo nel quale i pregiudizi e gli stereotipi sono tantissimi e che ancora non riconosce il ruolo attuale delle donne all'interno della società".

Cinema, teatro, danza, arti visive, incontri, musica sono gli ingredienti del programma, appuntamenti che coinvolgeranno di volta in volta spazi diversi della città. L'Aula magna di Santa Cristina, ad esempio, che ospiterà una lectio magistralis della filosofa Michela Marzano (giovedì 5, ore 18), o l'Arena del Sole dove andrà in scena in prima nazionale, "Co(to)lette", spettacolo di danza della coreografa olandese Ann Van den Brock (giovedì 5 e venerdì 6, ore 21,30), o ancora il Teatro San Martino con il testo "Sabbia" di Eleonora Danco (venerdì 6 e sabato 7, ore 21). Al Mambo, un documentario su Keith Haring e una retrospettiva sull'opera di Sadie Benning, artista e musicista fondatore della band post-punk Le Tigre. Evento da non perdere, al Museo della Musica, sabato 7 novembre (ore 22), il concerto di Scott Matthew, cantautore autraliano di rara eleganza e intensità.

Poi il cinema, con diverse anteprime e un paio di preziosi ospiti al Lumière. Prendendo New York come sfondo si potranno vedere "Sqeezebox" di Steven Saporito, documentario sulla serata che dal 1994 al 2001 ha fatto incontrare nella Grande Mela cultura rock e queer e "An Englishman in New York", diretto da Richard Laxton, biopic sugli anni newyorkesi dell'attore gay inglese Quentin Crisp Tra le anteprime anche "He's my girl" diJean-Jacques Zilbermann e "Pedro" di Nick Oceano. Sempre al Lumière, per Soggettiva, programma di ArciLesbica parallelo e integrato al Gender Bender, ci saranno Monika Treut a presentare il suo ultimo "Ghosted", una retrospettiva sulla canadese Allyson Mitchell, oltre all'anteprima nazionale di "Edie&Thea: a very long engagement" di Susan Muska e Greta Olafsdottir, con la presenza in sala di Edith Windsor, una delle due protagoniste della pellicola.

Il Gender Bender si apre martedì 3 novembre, ore 18,30, al Cassero con un brindisi inaugurale in compagnia della diva en travesti LaLa McCallan, anticipato venerdì 30 ottobre da Miss Les.bò 2009, sfilata in passerella all'Estragon (dalle 22) per corpi con i loro "difetti di fabbrica". Fuori programma lunedì 9 ai Teatri di Vita (ore 21,15) per ricordare il ventennale della caduta del Muro di Berlino: proiezione del film di Marco Wilms "Ein Traum in Erdbeerfolie - Comrade Couture".

Il festival Gender Bender è prodotto dal Cassero, con il patrocinio di Comune, Regione, Festival of festivals e dei dipartimenti di Filosofia, Discipline della comunicazione e Arti visive dell'Alma Mater.