Il Rettore, Pier Ugo Calzolari, così espone i risultati: "la Giunta ha confermato l’orientamento assunto dall’Ateneo da qualche mese, da quando cioè è stata aperta la discussione sulle misure finanziarie strutturali e sui progetti di roforma generale. L’ateneo ha affermato di volere fare tutto ciò che è in suo potere per rispettare i suoi impegni ancora prima di ricorrere a nuove risorse del Governo o dei suoi studenti.
Questo lavoro si sta completando ma non è terminato.
Ci è sembrato quindi responsabile, in tema di contribuzione studentesca, adottare la soluzione (peraltro inserita nelle ipotesi preparate dal Prorettore Monari) di procedere, quest’anno, al recupero dell’inflazione al 2%.
La Giunta d’Ateneo ha investito il Consiglio Studentesco di due problemi: i "percorsi lunghi" per lavoratori – studenti (*) e il riequilibrio contributivo dei corsi a ciclo unico. Dal Consiglio Studentesco l’Ateneo si aspetta suggerimenti, valutazioni e proposte.
La contrapposizione tra nuovi servizi e nuova contribuzione non ha molto fondamento: tutti gli indicatori di qualità nel servizio didattico, infatti, mostrano come la situazione bolognese si collochi sempre su standard superiori alla media nazionale. Peraltro non sembra giusto ignorare il fortissimo impegno dell’Ateneo sul fronte della creazione di nuovi spazi didattici e di ricerca e sui servizi di diritto allo studio, anzitutto con il programma "1000 nuovi posti alloggio" per studenti".
(*) si tratta di nuove modalità di gestione del percorso di studio, destinate ai lavoratori per ridurre il fenomeno del fuori corso.