Unibo Magazine

Questa mattina in Sala Armi (via Zamboni, 22) il preside di Giurisprudenza Stefano Canestrari ha presentato l’accordo per il doppio titolo di studio concluso fra la Facoltà di Giurisprudenza e il  King’s College di Londra. L’accordo è stato promosso dalla prof.ssa Lucia Serena Rossi, da tempo è visiting professor al King’s College e promotrice insieme all’Uiversità di Strasburgo anche di una Summer School sulla protezione dei diritti fondamentali in Europa, aperta agli studenti delle tre Università, in programma quest’anno a Bologna.

E' un accordo innovativo - l’unico concluso dal King’s College con un ateneo italiano - volto a conferire un doppio titolo di Laurea Magistrale e di Master of Laws (LLMM) per venti studenti, dieci dell'Alma Mater e dieci del King's College. Gli studenti di Giurisprudenza  dovranno sostenere a Londra tre esami del Master of Laws che verranno loro riconosciuti come equivalenti a tutti gli opzionali italiani. Gli  studenti dovranno inoltre scrivere una long dissertation in inglese e, al ritorno, la tesi in italiano.

Grazie a questo accordo gli studenti potranno conseguire entrambi i titoli di studio in cinque anni anziché sei e risparmiare anche una parte delle tasse di iscrizione (avranno infatti uno sconto del 15% e non pagheranno le tasse dell’ultimo anno a Bologna).

L’esperienza di chi è partito è stata estremamente positiva. Il King’s unisce ad un livello altissimo di formazione un ambiente vivace e cosmopolita. Unico neo: le fees di iscrizione che nonostante lo sconto rimangono alte, anche se sicuramente molto inferiori a quelle di qualunque università americana. Tuttavia l’anno scorso Giurisprudenza, oltre a concedere un contributo per le tesi all’estero, ha vinto con il progetto dell’accordo di cooperazione con il King’s un bando ministeriale che le ha consentito di attribuire borse di studio di circa 4.000 euro agli studenti italiani a Londra.

La selezione avviene sulla base delle votazioni riportate sino al quarto anno di corso e naturalmente su un’ottima conoscenza dell’inglese giuridico, che viene verificata con un colloquio.